Il tempo stringe alla Continassa e sul calendario della dirigenza c’è una data cerchiata in rosso che stabilisce una scadenza precisa per il mercato della Juventus. Mancano esattamente nove giorni al 13 luglio, il momento in cui si apriranno ufficialmente i cancelli per il raduno della nuova squadra guidata da Luciano Spalletti. Per questo motivo è scattato un frenetico conto alla rovescia: l’obiettivo prioritario dell’amministratore delegato Giovanni Carnevali è quello di mettere a segno il primo grande botto estivo assicurandosi il ritorno a Torino di Randal Kolo Muani proprio entro il giorno del via alla preparazione.
Il calciatore transalpino ha già ricevuto ampie rassicurazioni e spinge per riabbracciare il campionato italiano, ma per trasformare questo countdown in una fumata bianca definitiva resta da percorrere l’ultimo e più importante miglio nei colloqui con il Paris Saint-Germain. I canali di comunicazione tra Torino e Parigi sono costantemente accesi. Dal punto di vista diplomatico, l’amministratore delegato bianconero ha già compiuto un passo fondamentale, riuscendo a ricucire i rapporti con il club francese e spazzando via le vecchie ruggini nate sotto la gestione di Damien Comolli, che avevano bloccato la trattativa nelle precedenti finestre di mercato. Superato lo scoglio diplomatico, la partita si è spostata interamente sulle cifre e sulle formule dell’operazione.
Calciomercato Juve, Kolo Muani vicino: chi gli farà spazio

Il PSG ha la necessità di monetizzare la partenza di un elemento ormai escluso dalle rotazioni del tecnico Luis Enrique, e per questo motivo non scende dalla richiesta iniziale di 40 milioni di euro. La Juventus, intenzionata a tutelare l’equilibrio dei propri bilanci, ha finora proposto una base fissa attorno ai 32-33 milioni, riscontrando il muro dei parigini. Per sbloccare lo stallo in questi nove giorni decisivi, Carnevali ha pronti due accorgimenti strategici: innalzare il valore del prestito oneroso portandolo a una quota compresa tra gli 8 e i 10 milioni di euro, inserendo contestualmente l’obbligo di riscatto per avvicinarsi alle pretese francesi, e aggiungere nel contratto una consistente serie di bonus legati al rendimento futuro del centravanti e ai risultati sportivi ottenuti dalla Juventus.
Se la strada per Kolo Muani appare tracciata e supportata da una forte fiducia reciproca, il completamento dell’intero reparto offensivo dipenderà in maniera diretta dalle uscite. Spalletti ha espresso il desiderio di accogliere due volti nuovi in attacco, sapendo però che la società deve prima fare spazio alleggerendo il monte ingaggi. Nel roster attuale è confermata la permanenza del giovane Jeff Ekhator, che non sarà ceduto in prestito e che agirà da jolly offensivo nel ruolo di terza punta. I veri nodi da sciogliere per Carnevali riguardano i tre grandi investimenti fallimentari della scorsa estate: Jonathan David, Lois Openda e Edon Zhegrova.
Piazzare questi elementi sul mercato si sta rivelando un’impresa complessa. David percepisce uno stipendio pesante da 6 milioni di euro netti a stagione, mentre Openda ha ancora un valore residuo a bilancio pari a 37 milioni di euro, un fattore che costringe i bianconeri a non fare sconti per evitare di registrare una pesante minusvalenza. Proprio per questo, la Juventus valuta anche la via del prestito per favorire il loro addio. Una cosa è certa: la riuscita della cessione di David sarà lo spartiacque decisivo per permettere a Carnevali di avere la capacità di spesa necessaria per regalare a Spalletti il secondo rinforzo offensivo. Prima, però, l’attenzione resta tutta sui nove giorni che mancano per chiudere Kolo Muani.