Ancora flop Di Gregorio: accelerata Juve in porta, le ultime 

La prestazione deludenti di ieri nell’amichevole contro l’Inter in terra australiana hanno fatto scattare lo stato d’emergenza per la porta bianconera. La Juventus si ritrova costretta ad accelerare in modo deciso la ricerca di un estremo difensore affidabile, archiviando le speranze di un definitivo rilancio dell’ex Monza. I passaggi a vuoto palesati durante la sfida giocata a Perth — in particolare le incertezze emerse in occasione delle reti messe a segno da Dimarco e Diouf — hanno convinto la dirigenza piemontese a rompere gli indugi. Nonostante un precampionato che in precedenza aveva visto mantenere il punteggio intatto contro compagini come Basilea, Standard Liegi, Nizza e Chelsea, la fragilità mostrata nel derby d’Italia ha riportato a galla perplessità mai sopite del tutto.

A quindicimila chilometri di distanza e con sei ore di fuso orario a separare l’Australia da Torino, i vertici societari — da Giovanni Carnevali a Frederic Massara sino al Ds Marco Ottolini — hanno preso atto che la difesa dei pali rappresenta la priorità impellente da risolvere prima del fischio d’inizio delle gare ufficiali come evidenzia La Gazzetta dello Sport oggi in edicola. Se già prima era una necessità impellente, ora diventa una priorità assoluta.

Calciomercato Juve, stretta per il sostituto di Di Gregorio

Calciomercato Juve, Di Gregorio ai saluti
Calciomercato Juve, situazione Di Gregorio

L’esigenza di coprire la casella tra i pali ha portato il club della Continassa a restringere la rosa dei papabili a pochissime opzioni selezionate. Guglielmo Vicario e Zion Suzuki figurano in cima alle preferenze degli uomini di mercato, appaiati in un testa a testa serrato che deciderà la gerarchia dei prossimi anni. Il primo, attualmente in forza al Tottenham dove ricopre il ruolo di vice-Donnarumma in nazionale, rappresenta una soluzione pronta all’uso e di provata affidabilità per la Serie A, raggiungibile sulla base di un prestito temporaneo.

Parallelamente rimane vivissima la pista che porta all’atleta giapponese di proprietà del Parma. Suzuki si trova ad un passo dalla firma a titolo definitivo con il Paris Saint-Germain, ma la compagine parigina si mostra ben disposta a lasciarlo per dodici mesi in Piemonte attraverso una cessione temporanea senza obblighi futuri, permettendo al ragazzo di maturare ulteriore esperienza sul palcoscenico italiano.

Oltre ai primi due candidati principali, nelle ultime ore ha ripreso vigore la candidatura di Anatolij Trubin. Il profilo del gigante in forza al Benfica guadagna quota, inserendosi come terza opzione d’emergenza qualora le trattative primarie dovessero subire rallentamenti imprevisti. La strategia impostata dall’area sportiva si orienta sempre più verso un’operazione contenuta sotto il profilo economico, priva di esborsi eccessivi per il cartellino.

Questa cautela finanziaria nasce dalle ingenti risorse già destinate al reparto offensivo, dove gli investimenti per rinnovare la prima linea — vicini alla quota dei novanta milioni complessivi tra gli acquisti di Jeff Ekhator dal Genoa, Randal Kolo Muani dal Paris Saint-Germain e Kerim Alajbegovic dal Bayer Leverkusen — impongono massima prudenza nei restanti reparti.