Portiere Juve: si aspetta Suzuki ma c’è un jolly dal Real Madrid

Mentre si attendono le decisioni definitive per chiudere l’operazione Zion Suzuki, la Juventus valuta con grande attenzione l’opzione Andriy Lunin come preziosa alternativa per la porta come rivela TuttoSport oggi in edicola. Il guardarete di proprietà del Real Madrid, attualmente allenato da José Mourinho, si sta ritagliando uno spazio importante nei pensieri della dirigenza bianconera. L’estremo difensore ucraino desidera trovare una piazza che gli garantisca la titolarità assoluta e non rimarrebbe affatto indifferente davanti a un affondo concreto proveniente da Torino.

Sebbene al momento si tratti di un’idea di studio, la stima verso l’ex Shakhtar rende la pista madrilena una carta a sorpresa di primissimo livello per risolvere il nodo difensivo. Senza dimenticare sempre Guglielmo Vicario, ma in cima alla lista delle preferenze di Luciano Spalletti rimane comunque saldo il classe 2002 di stanza a Parma, per il quale la società piemontese è persino disposta ad accettare un tesseramento a termine.

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Massara Juve
Calciomercato Juve, i piani di Massara

L’esigenza di regalare al tecnico toscano il proprio estremo difensore ideale prima del debutto in campionato a Frosinone spinge i vertici di via Druento a monitorare le mosse del Paris Saint-Germain. I campioni di Francia lavorano per rilevare il cartellino di Suzuki a titolo definitivo per una cifra vicina ai 35 milioni di euro, per poi cederlo temporaneamente sotto la Mole. L’unico potenziale ostacolo riguarda la volontà di Luis Enrique di saggiare sul campo le doti del nipponico prima di dare il via libera definitivo alla partenza. Un’eventuale fase di riflessione allungherebbe inevitabilmente i tempi per la chiusura della trattativa, costringendo il quartier generale torinese a valutare la fattibilità dell’affare su scala annuale.

I dubbi sulla gestione del ruolo, intanto, nascono dalla parabola discendente vissuta da Michele Di Gregorio. Il portiere ex Monza ha mostrato evidenti fragilità nella sfida contro l’Inter giocata in Australia, palesando un momento di netta flessione sotto il profilo dell’autostima e della tenuta mentale. L’ambiente bianconero si ritrova ora a gestire la posizione di un tesserato ormai separato in casa, giunto ai margini del progetto tecnico senza che sia stata ancora finalizzata la sua cessione.

Con Mattia Perin lontano dal ruolo di prima scelta stabile, la Juventus ha la necessità assoluta di accelerare per evitare di iniziare il torneo senza una guida sicura a protezione dei propri pali. Nel ventaglio delle candidature esaminate dai dirigenti figurano anche altri nomi di rilievo internazionale, seppur attualmente staccati rispetto alle prime opzioni. La pista legata a Vicario non convince appieno lo staff tecnico, mentre la quotazione di Anatolij Trubin del Benfica complica il buon esito di un eventuale affondo. La priorità del mister rimane quella di integrare il nuovo proprietario della porta entro i prossimi giorni, così da plasmare la costruzione della manovra da dietro in vista delle prime uscite ufficiali della stagione.