Lucumì-Juve, si lavora i dettagli: come si chiuderà l’affare 

Trattativa verso la fumata bianca definitiva come annunciato da TuttoSport oggi in edicola: Juventus e Bologna stanno limando gli ultimi dettagli per concretizzare il passaggio di Jhon Lucumí sotto la Mole. I contatti incessanti tra i quadri dirigenziali piemontesi e i vertici felsinei stanno per colmare il divario economico che ancora separa le due parti, in un clima di generale ottimismo facilitato dagli eccellenti rapporti istituzionali e dalla volontà incrollabile dell’atleta.

L’accordo sul versante del calciatore è già blindato: il centrale sudamericano ha infatti sottoscritto un’intesa di durata quadriennale a 2,5 milioni netti all’anno. Resta da perfezionare la struttura finanziaria tra i club per chiudere la transazione in tempi rapidi. A fare da guida alle negoziazioni è il valore di riferimento fissato dalla vecchia clausola rescissoria di 28 milioni di euro, ormai scaduta a metà luglio. I rossoblù pretendono 25 milioni cash per privarsi del difensore in scadenza nel 2027, intenzionati a evitare l’uscita a parametro zero e desiderosi di disporre di liquidità immediata per reperire un sostituto sul mercato.

Calciomercato Juve, si chiude per Lucumì in bianconero

I dirigenti torinesi Giovanni Carnevali e Frederic Massara sono partiti da un’offerta iniziale di 18 milioni fissi più 3 di componenti variabili. Adesso la forbice è di circa 4-5 milioni e verrà verosimilmente azzerata portando la parte fissa a 20 milioni, aggiungendo bonus facilmente raggiungibili per avvicinarsi alla richiesta emiliana e mettere la parola fine alle negoziazioni.

Nel corso dei confronti, la dirigenza bianconera ha tentato a più riprese di inserire contropartite per abbassare l’esborso monetario, proponendo in primis Juan Cabal ma anche Fabio Miretti. Da Casteldebole è giunto un netto rifiuto all’integrazione di scambi, chiedendo unicamente risorse finanziarie pure. L’interesse di Giovanni Sartori per Juan Cabal resta comunque vivo, ma la trattativa per l’esterno rimarrà una conversazione del tutto separata.

Anche su quel fronte si registra una differenza di visioni sulle modalità: i felsinei spingono per un prestito con semplice diritto di riscatto, mentre la Signora preferirebbe un vincolo con obbligo di riscatto. Completamente da escludere, invece, l’ipotesi Teun Koopmeiners, penalizzata sia dall’ingaggio elevato dell’olandese sia dalle sue aspirazioni personali rivolte verso il campionato inglese.

Perché la Juve ha scelto proprio Lucumì

I motivi dell’insistenza torinese risiedono nei requisiti tecnico-tattici espressamente richiesti dalla guida tecnica. Spalletti reclamava da mesi un centralista mancino veloce, solido nel duello individuale e capace di guidare una linea difensiva altissima. Il sudamericano eccelle non solo negli interventi difensivi, ma si distingue anche nell’impostazione dalle retrovie, qualità evidenziate pure durante il recente impegno Mondiale e nell’impiego occasionale in mediana.

Oltre al bagaglio tecnico, l’allenatore apprezza la forte temperanza dell’atleta, mostrata chiaramente anche nei confronti diretti della passata stagione. La determinazione e la personalità del colombiano rappresentano gli ingredienti ideali per rinforzare il blocco difensivo bianconero. Così il sudamericano è destinato a essere il 5° acquisto Juve.