Alexander Sørloth e Jean-Philippe Mateta rappresentano le due piste pronte a surriscaldarsi per l’attacco bianconero qualora non arrivino i segnali sperati da Manchester per Joshua Zirkzee. Lo annuncia TuttoSport. L’ex centravanti del Bologna rimane in cima alle preferenze di Frederic Massara, ma la fattibilità della trattativa con i Red Devils è interamente legata all’apertura verso una formula d’affitto a titolo temporaneo con semplice diritto di riscatto. Se dal club inglese dovesse arrivare un rifiuto definitivo, l’area tecnica virerebbe con decisione verso profili fisici ben definiti per accontentare la visione tattica di Luciano Spalletti.
Il tecnico toscano necessita di un riferimento d’area di forte stazza, un vero e proprio ariete capace di occupare lo spazio negli ultimi sedici metri. Tra i candidati emersi con forza torna d’attualità il centravanti norvegese dell’Atletico Madrid, favorito da una potenziale operazione d’incastro con i colchoneros che vedrebbe il gradimento di Diego Simeone per Nico González. Più complessa appare la via che porta al panzer francese del Crystal Palace, blindato dalla società inglese con una valutazione da 25 milioni di euro che rende al momento insostenibile un affondo diretto.
Secondo bomber Juve: chi gli farà spazio davanti

Prima di piazzare l’affondo decisivo per la nuova punta, i vertici societari si vedono costretti a snellire l’organico liberando caselle nel reparto avanzato. Il punto critico delle manovre in entrata è rappresentato dalla cessione di Jonathan David, la cui esperienza in maglia bianconera è finita ai margini dopo una stagione ben al di sotto delle aspettative e le bocciature arrivate dalla guida tecnica.
L’entourage del centravanti nordamericano si sta muovendo per trovare una sistemazione nel campionato inglese, destinazione particolarmente gradita all’ex Lille dopo il rifiuto rifilato all’Hull City nei mesi scorsi. Sulle tracce dell’attaccante ci sono ora Crystal Palace e Aston Villa, con la dirigenza torinese che punta a incassare una cifra vicina ai venti milioni di euro per liberarsi anche di un contratto pesante valido fino al 2030 da oltre sei milioni netti all’anno più bonus.
L’esigenza di sfoltire l’organico non riguarda però unicamente il canadese, ma coinvolge una lista numerosa di tesserati fuori dal progetto sportivo. Tra gli elementi da piazzare figura anche Arkadiusz Milik, frenato dal lauto ingaggio da 1,8 milioni di euro e da un lunghissimo stop forzato che ne rende complessa la ricollocazione immediata sul mercato italiano o estero.
Gli ingenti sforzi finanziari già garantiti per gli innesti di Randal Kolo Muani e Kerim Alajbegovic, uniti al mancato accesso alle risorse della massima competizione europea, impongono massima cautela nelle spese. I dirigenti preferiscono concentrare le immediate priorità sulla definizione del nuovo guardiano tra i pali e sull’arrivo del difensore centralista.
Secondo bomber Juve: saltata l’ipotesi Pellegrino

Di fronte a un quadro economico che impone prudenza e parametri contenuti, la strategia della dirigenza prevede di attendere le battute finali della sessione estiva per cogliere eventuali opportunità last-minute. Tramontata quasi del tutto la pista che porta a Mateo Pellegrino del Parma, ormai indirizzato verso sponde fiorentine, la società mantiene i riflettori accesi su possibili profili non ancora usciti allo scoperto. Il piano dei vertici di via Druento rimane chiaro: pazientare fino agli ultimi giorni di agosto per strappare condizioni favorevoli su scala internazionale, regalando all’allenatore l’ultimo pezzo del mosaico offensivo a cifre contenute.