La scelta di puntare su una soluzione ponte tra i pali spalanca le porte a un grande investimento nella sessione estiva del 2027, quando la Juventus ripartirà all’assalto dei migliori numeri uno del panorama mondiale. Secondo quanto racconta TuttoSport oggi in edicola, posticipare di dodici mesi l’esborso pesante consentirà alla dirigenza di raggruppare le risorse necessarie e farsi trovare pronta al momento opportuno.
I profili finiti sotto i riflettori per il futuro prossimo sono di primissimo livello: la lista comprende Alisson Becker, che vedrà scadere il proprio vincolo con il Liverpool, ma anche Marco Carnesecchi dell’Atalanta, Mile Svilar della Roma e Mike Maignan del Milan. Tutte opzioni al momento inavvicinabili per parametri economici e tempistiche ridotte, ma pronte a diventare di strettissima attualità tra un anno, quando le casse societarie potranno beneficiare dei ricavi europei.
Porta Juve, Suzuki soluzione col PSG quest’anno

Per gestire la situazione nell’immediato, l’asse di mercato tra la Continassa e il Paris Saint-Germain si è dimostrato ancora una volta decisivo. L’intesa per l’arrivo di Zion Suzuki si basa su un prestito secco, reso possibile grazie al lavoro politico svolto dall’amministratore delegato Giovanni Carnevali, abile nel ricucire i rapporti con il collega Luís Campos. Il nipponico, appena prelevato dal Parma per 35 milioni complessivi, sosterrà i test medici prima di firmare e trasferirsi temporaneamente in Italia.
I due club si sono accordati per una ripartizione paritaria dello stipendio del giocatore al 50%, aggiungendo un premio economico legato alla valorizzazione che il club francese riconoscerà ai piemontesi. Resta soltanto da raccogliere la definitiva adesione dell’atleta, poco invogliato a fare il secondo a Parigi dietro Safonov e desideroso di giocare da titolare.
Calciomercato Juve, prossimi acquisti dopo Suzuki

Garantirsi un rinforzo a costo zero per la porta permette alla dirigenza di concentrare il budget residuo sulle emergenze più stringenti della formazione. A poche settimane dalla chiusura delle trattative, l’organico necessita ancora di interventi prioritari in altri settori chiave, a partire dall’innesto del centrale difensivo mancino Jhon Lucumí dal Bologna, per il quale si sta cercando la chiusura definitiva.
Oltre al rinforzo arretrato, le attenzioni dell’area sportiva restano dirette all’ingaggio di un mediano muscolare capace di dare equilibrio al centrocampo e di una punta d’area di peso. La decisione di rinviare la spesa per il portiere si rivela quindi una mossa strategica ponderata per completare l’intera rosa senza mandare in affanno i conti societari.