L’infortunio al metatarso che rischia di tenere Kenan Yildiz lontano dai campi per oltre due mesi impone una profonda ristrutturazione tattica alla Juventus. Il numero 10 rappresenta il fulcro del gioco offensivo di Luciano Spalletti, costretto ora a trovare soluzioni immediate all’interno dell’organico e a valutare eventuali colpi last-minute sul mercato per non smarrire la pericolosità sulle corsie esterne e al centro della trequarti.
Il modulo di riferimento resta il 4-2-3-1, nel quale l’opzione più naturale ruolo per ruolo porta all’inserimento di Kerim Alajbegovic sull’out mancino come mostra anche La Gazzetta dello Sport in un grafico proposto oggi sul giornale. L’ala bosniaca, rimasta a riposo nella prima uscita di Frosinone, ha le caratteristiche ideali per garantire spinta, saltare l’uomo e rientrare verso il campo.
Come cambia la Juve senza Yildiz: tutte le alternative

Insieme a lui, però, c’è anche Jérémie Boga, di fatto il vice-Yildiz predefinito nelle gerarchie della rosa. Con il francese in campo o il bosniaco lanciato dal primo minuto, l’assetto arretrato e centrale rimarrebbe invariato, mantenendo Weston McKennie come connettore di centrocampo e Francisco Conceição largo a destra a supporto del centravanti Randal Kolo Muani.
Qualora Spalletti preferisse non sovraccaricare di responsabilità i due esterni puri, la seconda strada porta a una modifica strutturale della trequarti centrale. In questo caso il tecnico potrebbe avanzare Andrea Cambiaso sulla linea dei rifinitori, sfruttandone le doti di palleggio e inserimento centralissimo. Questa scelta aprirebbe a un trasloco di fascia per uno tra Conceição ed Edon Zhegrova, liberando una slot a destra e garantendo maggiore copertura in fase di ripiegamento senza intaccare gli equilibri della mediana.
Infortunio Yildiz: arriverà un nuovo attaccante?

L’assenza del talento turco incide pesantemente anche sulle dinamiche di calciomercato. Al momento Nico Gonzalez rappresenta il jolly principale per arrivare a un centravanti fisico come Alexander Sørloth dell’Atlético Madrid, ma l’emergenza potrebbe spingere la dirigenza a bloccarne la cessione per trattenere un elemento di qualità ed esperienza nel reparto avanzato.
Se l’argentino dovesse comunque partire verso la corte di Diego Simeone, la dirigenza bianconera sarebbe costretta a muoversi negli ultimi giorni di sessione alla ricerca di un rinforzo in prestito per tamponare la falla, evitando di gravare sui bilanci ma regalando a Spalletti l’alternativa necessaria per superare i due mesi di stop di Yildiz. Di sicuro, non ci voleva. Una brutta botta.