UFFICIALE – Juve, ceduto Perin al Palermo: il comunicato

Dopo l’annuncio ufficiale di ieri in merito a Michele Di Gregorio trasferitosi in Premier League, arriva questa mattina anche la comunicazione Juve per il trasferimento di Mattia Perin in Serie B dove vestirà la maglia del Palermo. Nella stessa giornata di oggi dovrebbe poi arrivare l’annuncio di Kami Grabara approdato ieri a Torino per le visite mediche e iniziare la nuova avventura juventina dove sarà il vice di Guglielmo Vicario

Calciomercato Juve, ufficiale cessione Perin

È ufficiale il trasferimento a titolo definitivo di Mattia Perin al Palermo: si conclude così un percorso significativo in bianconero per un giocatore che ha sempre rappresentato affidabilità, professionalità e spirito di squadra.

Arrivato alla Juventus nel 2018, il portiere classe 1992 ha collezionato 71 presenze complessive con la nostra maglia e conquistato la bellezza di 4 trofei.

Mattia ha sempre difeso i pali juventini con carisma e dedizione, confermandosi una risorsa preziosa dentro e fuori dal campo.

In bocca al lupo per il nuovo capitolo della tua carriera, Mattia!”.

Il saluto di Mattia Perin alla Juventus

Ieri Perin ha salutato il popolo bianconero con un lungo e sentitissimo messaggio via Instagram:

Ci sono luoghi che attraversi. E poi ci sono luoghi che, mentre li attraversi, cambiano chi sei. La Juventus per me è stata questo. Oggi, guardandomi indietro, mi accorgo che una parte dell’uomo che sono diventato si è sviluppata dentro questi anni. Perché il tempo non si misura nelle partite giocate, nelle vittorie o nei trofei. Ma nelle persone incontrate, nelle attese, nei silenzi, nelle delusioni che impari ad accettare e nelle volte in cui trovi dentro di te la forza di ricominciare.

Ho imparato che si può essere importanti anche senza essere sempre protagonisti. Che appartenere a qualcosa significa, a volte, mettere da parte se stessi. Che la lealtà non ha bisogno di essere raccontata, perché vive nelle scelte che fai quando nessuno ti guarda. Con questa maglia ho conosciuto alcune delle emozioni più belle della mia carriera, ma anche momenti difficili. E oggi sono grato anche a quelli. Perché sono stati proprio quei momenti a costringermi a conoscermi davvero. Ho incontrato campioni immensi, ma soprattutto uomini. Persone con cui ho condiviso molto più di uno spogliatoio: giorni, pressioni, risate, sconfitte, vittorie, paure e sogni.

A tutte le persone che lavorano ogni giorno alla Juventus, spesso lontano dagli occhi di tutti: grazie. Ci sono gesti, parole e attenzioni che magari sembrano piccoli mentre li vivi e che scopri quanto fossero grandi soltanto quando arriva il momento di salutarsi. E ai tifosi voglio dire una cosa semplice: ho sempre cercato di essere degno della maglia che indossavo. Non so se ci sono sempre riuscito, ma so di averla rispettata ogni singolo giorno.

Adesso arriva il momento di andare. E fa uno strano effetto scriverlo. Perché quando rimani tanto tempo in un posto smetti di chiederti quando finirà. Diventa semplicemente una parte della tua vita. Ma forse crescere significa anche questo: avere il coraggio di lasciare andare qualcosa che ami, senza per questo amarlo di meno. Non so cosa resterà di me nella storia della Juventus. Ma dentro di me la Juventus resterà per sempre. E quello, nessun addio potrà portarmelo via. Grazie, Juve. Fino alla fine“.