Zambrotta: “Vlahovic da tenere, la Juve doveva andargli incontro”

Gianluca Zambrotta traccia la rotta per il nuovo corso bianconero analizzando le prime risposte del campo e i nodi irrisolti del mercato. L’ex campione del mondo, vecchio simbolo juventino, ha espresso riflessioni chiare sulle prospettive della squadra di Luciano Spalletti, soffermandosi in particolare sulla complessa gestione del reparto avanzato e sulle gerarchie di un campionato appena iniziato ma già denso di indicazioni tattiche intervistato da TuttoSport.

Il passaggio più incisivo dell’analisi di Zambrotta riguarda la scelta di separare le strade con Dusan Vlahovic. Secondo l’ex terzino, la dirigenza bianconera avrebbe potuto e dovuto sforzarsi di più per ricucire i rapporti e valorizzare un profilo dalle caratteristiche uniche nell’organico. Anche perché a oggi il bomber fisico manca ancora e l’assenza di un punto di riferimento d’area di rigore potrebbe condizionare pesantemente sul rendimento assoluto della stagione.

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Ecco un estratto delle parole di Zambrotta a TuttoSport dove parla della squadra juventina.

Che impressione le ha fatto la Juventus?

«Ha giocato una buona partita, con il solito limite di creare tanto e concretizzare poco. Lo dice anche Spalletti: le manca un 9. Io non avrei dato via Vlahovic».

Anche se il rapporto si era sfilacciato?

«Sì, se non riesci a far rendere l’unico giocatore di un certo tipo che hai in casa, devi fare qualche passo per andare incontro a lui. Per di più se parliamo di un ruolo che poi oggi manca, cioè un vero centravanti. Kolo Muani, nella sua prima esperienza bianconera, è stato efficace: va bene, ma io avrei tenuto Vlahovic».

Con un centravanti di questo tipo può diventare una squadra da scudetto?

«Se riesce a trovare quello giusto, può dire la sua per ritornare in Champions League. A oggi non mi dà l’impressione di poter tenere il passo dell’Inter».

Quanto peserà l’assenza di Yildiz?

«È un giocatore che può fare la differenza nelle condizioni giuste, se sta bene: peserà. Bisogna anche capire se l’alternativa sarà un giocatore in rosa, come Alajbegovic, oppure un rinforzo dal mercato. Non è facile».

Dunque Zambrotta taglia fuori la Juventus dalla lotta per lo scudetto. L’ex difensore allontana qualsiasi possibilità di scontro al vertice con l’Inter, considerata decisamente superiore per passo e struttura organica. L’ambizione massima a suo dire resterà la semplice qualificazione alla prossima Champions League. Ma anche questo traguardo non è affatto scontato: l’ingresso tra le prime quattro potrebbe dipendere interamente dall’arrivo di un nuovo centravanti d’area. Qualora la dirigenza non dovesse piazzare il colpo giusto in attacco per colmare il vuoto lasciato in avanti, la Juventus rischierebbe di faticare enormemente anche solo per centrare il quarto posto, trasformando l’intera stagione in un percorso ad ostacoli.