La clamorosa firma di David Alaba con l’Udinese ha riacceso i riflettori sui retroscena di mercato che hanno preceduto il suo inaspettato sbarco nel massimo campionato italiano. Il difensore austriaco classe 1992, colonna portante per anni di corazzate del calibro di Bayern Monaco e Real Madrid, si è legato ai friulani a parametro zero in quello che rappresenta uno dei colpi mediatici più altisonanti della sessione estiva. Tuttavia, il destino dell’esperto centrale avrebbe potuto prendere una piega ben diversa, considerata la sua iniziale proposta ai vertici dei club di prima fascia della Serie A.
Calciomercato Juve, retroscena Alaba: perché è stato rifiutato
Durante i mesi estivi, gli intermediari del calciatore avevano infatti bussato alle porte di Juventus e Inter per saggiare la disponibilità a un tesseramento di alto profilo. Entrambe le società hanno però scelto di raffreddare sul nascere ogni margine di trattativa: in particolare, la dirigenza della Continassa ha sollevato forti perplessità riguardo all’effettiva tenuta fisica dell’austriaco come svelato da Calciomercato.com, condizionato nelle ultime stagioni da problemi strutturali che ne hanno limitato la continuità d’impiego ad altissimi livelli.
I dubbi sulla condizione atletica dell’ex Blancos hanno convinto la Madama a non approfondire il discorso, preferendo evitare un impegno economico importante su un profilo ritenuto non privo di incognite mediche. La cautela mostrata dai bianconeri si inserisce in una linea strategica ben definita, volta a tutelare gli equilibri di spogliatoio e bilancio evitando scommesse ad alto rischio su elementi dalla tenuta incerta, per quanto prestigioso sia il loro curriculum internazionale.
L’annuncio a sorpresa da parte del club dei Pozzi sposta ora la palla al campo: le prime uscite stagionali in Friuli riveleranno se le perplessità sollevate a Torino si riveleranno fondate o se, al contrario, l’Udinese sarà riuscita a piazzare un’operazione d’autore rigenerando ad alti livelli uno dei difensori più vincenti del calcio moderno.
Del resto sul fronte della fascia sinistra la dirigenza bianconera avrebbe garantito volentieri a Luciano Spalletti una risorsa aggiuntiva di ruolo. L’innesto di un profilo naturale capace di far rifiatare Andrea Cambiaso sulla fascia sinistra era uno degli obiettivi cerchiati in rosso, ma il mancato affondo nell’ultima sessione di mercato ha costretto lo staff tecnico ad adattarsi con le risorse già in organico. La permanenza di Juan Cabal all’interno della rosa si è così trasformata in una soluzione obbligata, mentre Zeki Celik — arrivato con ben altre attitudini tattiche — si è trovato spesso a dover ricoprire un ruolo del tutto inedito sulla corsia opposta.