Il primo squillo di Randal Kolo Muani in Europa League e i segnali positivi inviati da Nick Woltemade regalano alla Juventus una boccata d’ossigeno in vista della pausa per le Nazionali. Due reti che pesano e che rappresentano ottime notizie per Luciano Spalletti, chiamato ora a gestire la sosta per rifinire la manovra e trovare l’assetto tattico ideale. Il tecnico toscano sa bene di avere a disposizione due profili differenti ma complementari: da una parte la mobilità e la duttilità dell’ex PSG, dall’altra la stazza e le qualità tecniche del gigante tedesco.
La sfida al rientro sarà capire come valorizzarli al meglio — sia singolarmente che, all’occorrenza, a gara in corso con la formula del “doppio nove” — anche se i primi esperimenti suggeriscono che l’allenatore ha già le idee chiare sulle loro caratteristiche. Di questa transizione e del potenziale del reparto offensivo bianconero ha parlato anche Luca Toni sulle pagine de La Gazzetta dello Sport. L’ex centravanti campione del mondo si è detto fiducioso sulla resa di Kolo Muani pur sottolineando come, per caratteristiche e cattiveria sotto porta, Woltemade debba ancora mostrare quella determinazione necessaria per incidere con continuità nel campionato italiano.
Kolo Muani e Woltemade, intervista a Luca Toni

Kolo Muani si è sbloccato in Europa League, contro il Nec, ma in Serie A è ancora a zero reti. Quanti gol si aspetta?
«Non è un bomber classico, però i suoi gol li ha sempre segnati. Mi aspetto almeno 15 gol, magari 20 in tutta la stagione».
La formula col doppio nove – Kolo Muani più Woltemade – può aiutare l’ex Psg a segnare?
«Non mi sembra che a Spalletti piaccia molto giocare con due attaccanti centrali, quella del “doppio nove” la considero più una soluzione in corso d’opera per sbloccare le partite chiuse e bloccate. È anche una questione di equilibri. Sicuramente Kolo Muani è duttile e bile anche quando gioca più largo o da seconda punta».
Vlahovic è ripartito dal Besiktas: 5 gol in 7 gare. Ha nostalgia?
«Dusan è il classico centravanti. Né Kolo né Woltemade sono dei killer d’area come il serbo. Vlahovic deve migliorare nel gioco lontano dalla porta, dove Kolo è suo agio, però è un nove originale. La Juve ha fatto le sue scelte, avranno pesato anche gli aspetti contrattuali».
Eccome se non hanno pesato. E proprio ieri Vincenzo Italiano ha ringraziato la Juventus per il regalo.