Un viaggio di lavoro nei Paesi Bassi per toccare con mano le opportunità del mercato globale: come rivela La Gazzetta dello Sport di oggi, la Juventus ha spedito un proprio osservatore ad Amsterdam per seguire da vicino le prestazioni di Brian Brobbey nella sfida della Nazionale oranje contro la Germania. La dirigenza torinese sta vagliando con grande attenzione diversi profili offensivi per riorganizzare il reparto d’attacco in vista della prossima stagione, mantenendo attivi i radar sia sulle opzioni più complesse come Benjamin Sesko e Folarin Balogun. In questa lista d’attesa si inserisce con forza il nome del centravanti olandese, forte di un avvio di stagione importante segnato da tre reti in cinque apparizioni nel campionato inglese con la maglia del Sunderland.
L’ispezione sul campo programmata dallo staff bianconero ha però subito un intoppo inatteso a causa di un problema muscolare: la gara della punta ventiquattrenne è durata infatti appena trentacinque minuti prima che un problema alla coscia lo costringesse ad abbandonare prematuramente il rettangolo di gioco. Un tempo ridotto che ha comunque permesso di annotare preziosi dettagli tecnici, prima che il report dell’emissario si focalizzasse sui successivi sviluppi d’indagine impostati dalla società.
Calciomercato Juve, in Olanda anche per van Dijk

La trasferta in terra olandese è diventata poi l’occasione ideale per raccogliere informazioni dettagliate sulla situazione di Virgil van Dijk, l’esperto pilastro difensivo del Liverpool in scadenza di contratto a giugno. La Juventus sta monitorando le condizioni atletiche e la tenuta del trentacinquenne capitano della selezione olandese, valutando la fattibilità di un innesto di straordinaria personalità ed esperienza internazionale da inserire nel pacchetto arretrato senza dover sostenere costi di cartellino.
L’eventuale affondo per il pilastro della nazionale olandese rappresenta un’opportunità di straordinario spessore strategico, pur dovendo fare i conti con un’operazione finanziariamente complessa e con la concorrenza spietata dei top club europei. L’ingaggio percepito dal classe 1991 ad Anfield e la corte serrata di realtà estere del calibro del Real Madrid richiederebbero uno sforzo economico rilevante sul monte stipendi, che la dirigenza bianconera intenderebbe bilanciare sfruttando l’assenza di costi legati al cartellino e inserendo il giocatore come leader carismatico del reparto arretrato. La tentazione di garantire a Luciano Spalletti un profilo vincente, dotato di una leadership riconosciuta a livello mondiale e capace di guidare la crescita dei giovani difensori in rosa, spinge la Continassa a mantenere vivi i contatti per valutare la fattibilità dell’affare in vista dell’estate.