Il quartier generale torinese della Juventus torna ad animarsi con segnali incoraggianti dall’infermeria e l’esordio dei nuovi volti a disposizione di Luciano Spalletti. Durante la pausa dedicata alle selezioni nazionali – durata che ha sollevato più di una perplessità nell’ambiente dirigenziale per le difficoltà nel programmare le sedute tattiche con un numero ridottissimo di elementi – il lavoro sul campo prosegue a ritmo sostenuto per preparare la ripartenza in campionato. Tra le notizie più attese c’è il pieno recupero di Andrea Cambiaso, pronto a riassaporare il clima partita dopo il problema all’articolazione della caviglia che lo ha tenuto lontano dai terreni di gioco fin dalle battute iniziali della stagione. Per il jolly ventiseienne si prospetta un impiego graduale nel test amichevole programmato alla Continassa contro la Cremonese, passaggio chiave per ritrovare il passo in vista dell’imminente trasferta in terra sarda.
Ultime dalla Continassa: aggiornamenti in casa Juve
L’appuntamento a porte chiuse contro la formazione lombarda rappresenta un banco di prova fondamentale per registrare i meccanismi del reparto arretrato, che per l’occasione potrà contare su una linea difensiva molto vicina al blocco dei titolari. Essendo rimasti a Torino causa mancata chiamata dalle rispettive rappresentative, elementi del calibro di Gleison Bremer, Federico Gatti e Lloyd Kelly formeranno la cerniera di protezione a supporto dell’esordiente Norberto Neto. Per l’estremo difensore brasiliano, ingaggiato dal listino dei calciatori svincolati per rilevare lo sfortunato Kamil Grabara costretto a un lungo stop a causa del grave infortunio ai legamenti del ginocchio, si tratta di un vero e proprio secondo inizio con i colori bianconeri dopo l’esperienza vissuta nel triennio scorso. Il portiere sudamericano si candida così ad assumere stabilmente il ruolo di vice di Guglielmo Vicario nelle gerarchie di squadra.
Sullo sfondo dei lavori al centro sportivo resta tuttavia l’amarezza per una finestra internazionale giudicata eccessivamente penalizzante dai vertici societari. L’amministratore delegato Giovanni Carnevali non ha nascosto il proprio disappunto per un’interruzione del lavoro di squadra prolungata oltre misura, che ha visto la rosa privata di ben dodici calciatori sparsi per il mondo tra impegni di Nations League, sfide di qualificazione continentale e gare amichevoli. Una situazione che ha costretto lo staff tecnico a svolgere sessioni d’allenamento a ranghi fortemente ridotti, ostacolando l’opera di amalgama del gruppo intrapresa nelle ultime settimane. La sfida amichevole odierna contro la compagine grigiorossa offrirà comunque indicazioni preziose per verificare lo stato di forma di chi è rimasto a Torino, a partire dal jolly statunitense Weston McKennie, e per riattivare i ritmi agonistici in vista di un mese d’ottobre estremamente denso di appuntamenti decisivi.