Tegola pesante per la Juventus e per Luciano Spalletti: l’infortunio patito da Francisco Conceição nelle battute conclusive dell’ultimo match contro la Lazio si è rivelato più serio del previsto, costringendo l’ala portoghese a un lungo stop. Il problema articolare emerso a seguito di un duro contrasto sul terreno di gioco riguarda la spalla sinistra e farà con ogni probabilità slittare il rientro del classe 2002 a dopo la prossima pausa per le selezioni nazionali. Gli accertamenti clinici e diagnostici programmati presso il centro JMedical serviranno a definire nei dettagli il percorso riabilitativo, ma il verdetto per la guida tecnica appare già tracciato: la compagine torinese dovrà rinunciare alle accelerazioni dell’esterno lusitano per circa trenta giorni come anticipa La Gazzetta dello Sport.
Un’assenza che complica maledettamente i piani dell’allenatore bianconero, chiamato a gestire una costante situazione d’emergenza nel reparto avanzato proprio nel momento cruciale della stagione. Sulla carta, le opzioni di ruolo per sostituire l’ex Porto portano ai nomi di Edon Zhegrova e Nico Gonzalez, ma la coperta si rivela drammaticamente corta per motivi differenti. Il talento kosovaro non risulta infatti inserito nell’elenco presentabile sul palcoscenico dell’Europa League, mentre l’argentino viene impiegato con sempre maggiore frequenza al centro dell’attacco, muovendosi quasi da seconda punta a supporto dei compagni. Una concomitanza di fattori che priva lo scacchiere tattico di soluzioni di ruolo pure lungo le corsie laterali nelle serate infrasettimanali.
Infortunio Conceição e flop Juve-Lazio, parla Vicario

Nonostante il quadro medico penalizzante e le difficoltà numeriche che attanagliano la rosa, la società e la squadra rifiutano categoricamente di rifugiarsi dietro giustificazioni di comodo. A chiarire la posizione del gruppo ci ha pensato il portiere Guglielmo Vicario, facendosi portavoce dello spogliatoio con un’analisi lucida e priva di sconti: “Le colpe per questo momento vanno ripartite equamente tra tutti noi, è fondamentale fare una riflessione approfondita insieme alla guida tecnica perché la prestazione offerta non è stata all’altezza sotto molteplici aspetti“.
Poi prosegue: “Non ha alcun senso aggrapparsi ad alibi o scuse: dobbiamo trovare immediatamente la strada per esprimere il livello di gioco e competitività che la storia di questa maglia esige. Bisogna trascinare dalla nostra parte la tifoseria attraverso i fatti e le prestazioni, prendendo piena consapevolezza degli errori da correggere e seguendo con determinazione i ritmi e la filosofia indicati dal mister. L’aspetto caratteriale? La gestione emotiva varia da individuo a individuo, ma è compito del gruppo compattarsi e aiutarsi per invertire subito la rotta.”
Le parole del portiere tracciano la strada da seguire: la Juventus si appresta ad affrontare un ciclo di impegni ad altissima intensità facendo leva sulla coesione del collettivo per superare i problemi fisici dei singoli. L’obiettivo prioritario di Spalletti sarà quello di ottimizzare le risorse rimaste a disposizione, trovando risposte immediate e soluzioni tattiche alternative prima del rientro in campo di Conceição