Un clamoroso scenario di mercato potrebbe scuotere le fondamenta della Continassa: la dirigenza della Juventus potrebbe aver già allertato Antonio Conte in vista di un possibile avvicendamento sulla panchina bianconera. La rivelazione, firmata da Enzo Bucchioni nel suo editoriale su TMW, accende i riflettori su uno scenario che fino a poche settimane fa sembrava pura suggestione, ma che ora rischia di trasformarsi in realtà immediata. Dietro il mancato perfezionamento dell’accordo tra il tecnico leccese e il Manchester United — trattativa data per imminente dalla stampa britannica nei giorni scorsi — ci sarebbe infatti proprio un contatto informale avviato dal club torinese. I vertici societari avrebbero sondato la disponibilità del loro ex capitano già a margine del sofferto pareggio agguantato nei minuti finali della trasferta di Cagliari.
L’ipotesi di un ritorno di Conte si trasforma in un’opzione concreta all’indomani del rovinoso passaggio a vuoto casalingo contro la Lazio. Il pesante ko maturato all’Allianz Stadium non rappresenta una semplice battuta d’arresto, ma la fotografia di un vero e proprio crollo identitario che spinge Luciano Spalletti sull’orlo del baratro. Con un ritardo di otto lunghezze dalla vetta della classifica e un rendimento di gran lunga inferiore a quello registrato nella passata campagna sportiva, la squadra appare priva di bussola, svuotata nel carattere e incapace di esprimere una manovra fluida.
Esonero Spalletti e ritorno Conte alla Juve?

A distanza di dodici mesi dall’inizio della sua gestione, l’impronta di Spalletti stenta a vedersi, affogata in una perenne ricerca di soluzioni che finisce soltanto per creare ulteriore confusione tra i calciatori. L’insistenza su principi tattici complessi, unita a un linguaggio metodologico cervellotico e a continui stravolgimenti d’assetto, ha privato l’organico di punti di riferimento stabili. Nonostante qualche lacuna emersa dalle trattative estive, la rosa sembra soffrire anzitutto l’assenza di pragmatismo: la squadra avrebbe bisogno di ritrovare risposte immediate partendo dalle basi, magari attraverso una linea difensiva a tre o un ridimensionamento del reparto avanzato per blindare una fase difensiva apparsa drammaticamente vulnerabile.
In questo clima di forte incertezza, la figura di Conte torna dunque ad aleggiare minacciosa sul futuro della guida tecnica. L’ex allenatore bianconero, da tempo in attesa dell’opportunità giusta per rientrare su una panchina di altissimo profilo, incarna la figura ideale per chi invoca una scossa caratteriale e un’immediata restaurazione della solidità agonistica. Le prossime ore si preannunciano roventi per la dirigenza di via Druento, chiamata a decidere se concedere un’ultima chance al progetto di Spalletti o se affondare il colpo per il grande ritorno. Con la pressione della tifoseria ai minimi storici e la necessità assoluta di non perdere il treno per le posizioni di vertice, la tentazione di affidarsi nuovamente all’uomo dei tre scudetti consecutivi si fa sempre più ingombrante.