Caos infortuni Juve, anche Sarr a rischio: cosa è successo

Un vero e proprio bollettino di guerra medica continua a falcidiare la stagione della Juventus, con l’infermeria della Continassa che si arricchisce di un nuovo, pesante punto interrogativo legato alle condizioni fisiche di Pape Sarr in vista della delicata trasferta di Lecce. A rendere il quadro particolarmente allarmante è la dinamica del fastidio accusato dal centrocampista, frenato da un risentimento muscolare all’altezza dell’adduttore insorto improvvisamente durante l’intervallo dell’impegno europeo contro il Rennes mentre si stava riscaldando con i compagni. Sebbene lo staff medico valuterà la sua presenza fino all’ultimo per capire se aggregarlo o meno alla spedizione in terra salentina, la sua eventuale partenza dal primo minuto appare seriamente compromessa.

L’emergenza numerica che attanaglia la guida tecnica bianconera raggiunge così livelli critici, acuita dai recenti verdetti clinici emessi dal JMedical per altri elementi cardine della rosa. Gli esami strumentali hanno infatti confermato la gravità degli stop rimediati nell’ultima notte di coppa, evidenziando lesioni muscolari di basso grado che costringeranno ai box sia Zeki Celik — fermato da un guaio al bicipite femorale che richiederà circa tre settimane di stop — sia Nico Gonzalez, vittima di un problema al soleo destro che ne terrà bloccato il percorso per circa un mese intero.

Caos infortuni Juve, si aggiunge anche Sarr: Lecce a rischio

Infortuni Juventus: che cosa succede in casa bianconera?

Di fronte a questa ecatombe di indisponibili, che porta a otto il numero certo di elementi che salteranno la prossima sfida di campionato, Luciano Spalletti è costretto a inventarsi soluzioni d’emergenza in mezzo al campo. L’eventuale forfait di Sarr costringerà il tecnico toscano a fare di necessità virtù, riproponendo inevitabilmente dal primo minuto quel Douglas Luiz e quel Teun Koopmeiners già pesantemente spremuti e affaticati dai fitti impegni ravvicinati tra Serie A e competizioni europee. La coperta corta della mediana evidenzia una situazione strutturale complessa, aggravata dall’assenza di un’adeguata profondità di rosa a causa dei lungodegenti storici come Locatelli e Thuram.

Nonostante le difficoltà oggettive e una conta degli infortuni stagionali che ha superato quota sessanta episodi da inizio anno, la filosofia della panchina bianconera resta improntata al massimo pragmatismo e al rifiuto totale di qualsiasi alibi. La squadra è chiamata a stringere i denti e a compattarsi al Via del Mare per invertire la rotta in campionato, affidandosi al carattere dei superstiti e alla voglia di riscatto di un gruppo che, tra mille emergenze, non può più permettersi passi falsi per non perdere il treno delle prime della classe.