La ricostruzione della Juventus passa inevitabilmente dalla ridefinizione del proprio reparto offensivo. Se da un lato le manovre sul fronte delle uscite restano laboriose, sul binario degli ingressi la Vecchia Signora sembra aver individuato la sua nuova colonna portante. Il club bianconero ha infatti stretto una fortissima intesa di massima con Randal Kolo Muani, individuato come l’attaccante ideale per il gioco di Luciano Spalletti. Il calciatore transalpino classe ’98 ha già espresso il suo totale gradimento per un futuro all’ombra della Mole, trovando un accordo di ferro sulla base di un contratto quadriennale. Lo stipendio previsto si aggirerà su cifre simili a quelle percepite da Jonathan David, superando di poco i 5 milioni di euro a stagione con l’aggiunta di una ricca componente di bonus legata alle prestazioni individuali e di squadra.
Se la prima parte del lavoro si è conclusa con successo grazie alla ferrea volontà del ragazzo, ora la palla passa alla diplomazia della Continassa. La trattativa vera e propria entra nella sua fase più complessa ed è qui che la dirigenza juventina dovrà attuare una strategia mirata per piegare le resistenze del Paris Saint-Germain. Il compito di sbloccare l’impasse con la dirigenza parigina è stato affidato a Giovanni Carnevali. Il nuovo amministratore delegato si è mosso tempestivamente allacciando i primi contatti con Luis Campos, uomo forte del mercato del PSG. Prima ancora di intavolare un discorso economico su cifre e valutazioni del cartellino, il colloquio è servito per fare totale tabula rasa dei vecchi attriti generati dalla precedente gestione societaria di Damien Comolli.
Calciomercato Juve, accelerata per Kolo Muani

La scorsa estate, infatti, i canali tra i due club si erano pesantemente irrigiditi a causa della condotta dell’ex AD bianconero, che aveva portato avanti un lungo corteggiamento con i francesi per poi cambiare improvvisamente obiettivo e virare con decisione su Lois Openda. Questo dietrofront improvviso aveva lasciato l’allenatore Igor Tudor privo di valide alternative e indispettito non poco sia Campos che il presidente Nasser Al-Khelaifi. Una freddezza diplomatica che ha avuto ripercussioni evidenziate anche nel mercato di gennaio, quando il Paris Saint-Germain ha sbarrato la strada al ritorno del giocatore a Torino, nonostante Spalletti lo richiedesse a gran voce. Carnevali si è dunque esposto in prima persona, ripulendo il tavolo da vecchi rancori e ponendo le basi relazionali necessarie a imbastire un’operazione serena.
Una volta ripristinato un clima di fiducia reciproca con i campioni di Francia, la Juventus sposterà il focus sui dettagli strutturali del trasferimento. L’obiettivo della Continassa è impostare l’affare attraverso la formula di un prestito con obbligo di riscatto condizionato o incondizionato, strutturato in modo da dilazionare il pagamento su più rate e distribuire l’ammortamento su diversi esercizi di bilancio per garantire la massima sostenibilità economica nell’immediato. Per quanto riguarda la valutazione complessiva, il traguardo fissato da Torino è quello di non superare il tetto dei 30 milioni di euro per l’acquisizione definitiva del cartellino del classe ’98.
Si tratta di una missione indubbiamente complessa, considerato l’investimento originario dei parigini, ma tutt’altro che impossibile. A favorire la Juventus c’è anche la situazione di contorno legata alle pretendenti. Sebbene alcuni club di Premier League di seconda fascia abbiano effettuato dei sondaggi esplorativi con l’entourage del calciatore, Kolo Muani non ha mostrato interesse verso progetti privi di reali ambizioni di vertice. Il richiamo della Juventus, l’opportunità di lottare per trofei prestigiosi e la profonda stima tecnica manifestatagli da Spalletti costituiscono argomenti solidi nella testa del centravanti francese. La strada è tracciata, ma il lavoro diplomatico tra Carnevali e Campos è appena iniziato: in questa specifica trattativa, la forma istituzionale peserà quanto la sostanza economica.