Il terremoto societario in casa Juventus potrebbe consumarsi molto prima del previsto, spostando l’attenzione dai movimenti di calciomercato direttamente ai quadri dirigenziali. Le ultime indiscrezioni giornalistiche delineate da SkySport hanno infatti lanciato un’indiscrezione clamorosa che scuote l’ambiente della Continassa: dopo un’apparente calma con una situazione che sembrava ormai rientrata, con tentativi di riapacificazione anche con Luciano Spalletti, la posizione dell’amministratore delegato Damien Comolli non sarebbe più salda e si trova attualmente al centro di una profonda discussione interna. I rumors su un possibile ribaltone ai vertici del club si sono intensificati drasticamente nelle ultime ore, prefigurando cambiamenti strutturali imminenti all’interno dell’organigramma bianconero.
Addio a Comolli? Annuncio Sky sull’Ad Juventus
A sancire la delicatezza del momento sono stati i fitti e riservati confronti andati in scena proprio nella giornata di ieri, 10 giugno. Al termine di una serie di lunghi e complessi summit societari, è emerso chiaramente come la permanenza a Torino del manager francese sia tutt’altro che scontata in vista del nuovo corso sportivo ed economico.
Fino a questo momento, Comolli era stato identificato come il principale punto di riferimento per la gestione dei bilanci e la pianificazione delle strategie di mercato (comprese le complesse operazioni legate ai parametri zero e ai veti incrociati su cessioni illustri come quella di Douglas Luiz). Tuttavia l’esigenza di far quadrare i conti a stretto giro e le possibili divergenze d’intenti sulla gestione della rosa sembrano aver aperto una frattura importante con la proprietà.
La notizia di uno stallo definitivo o di una possibile separazione anticipata rappresenta un fulmine a ciel sereno che rischia di ridisegnare l’intera catena di comando della Juventus nel pieno della sessione estiva. Se l’indiscrezione lanciata da SkySport dovesse trovare conferme ufficiali nei prossimi giorni, il club bianconero si troverebbe costretto a riorganizzare immediatamente la propria area dirigenziale, cercando una nuova figura in grado di ereditare le chiavi della grammatica finanziaria e di supportare l’allenatore Spalletti nelle scelte tecniche. La situazione resta in totale evoluzione, con l’ambiente bianconero in attesa di comunicazioni definitive che chiariscano il futuro della governance.
Comolli paga non solo la mancata qualificazione in Champions League ma anche una serie di scelte sbagliate come quella di puntare su Igor Tudor in panchina, acquisti flop come Lois Openda ed Edin Zegrova che ora sono diventate zavorre sul bilancio della Juventus, la gestione relativa al rinnovo di Dusan Vlahovic e mancati acquisti come il famoso centravanti a gennaio richiesto da Spalletti e mai arrivato nonostante l’infortunio del serbo e i rendimenti flop di Jonathan David e appunto Openda.