Addio Juve, quanto ha già perso Vlahovic in 10 giorni: cifra gigante

Il calciomercato degli svincolati offre spesso dinamiche finanziarie che lasciano a bocca aperta e la situazione attuale di Dusan Vlahovic ne è forse l’esempio più lampante. Da dieci giorni esatti, il centravanti serbo si trova in una condizione atipica per un profilo del suo calibro: è un calciatore completamente libero dopo la formale conclusione della sua avventura con la Juventus. Uno status di “disoccupato di lusso” che condivide in questa estate con altre stelle mondiali, con la differenza però che diversamente dalle altre non ha ricevuto le proposte faraoniche che si aspettava. Solo il Besiktas si è fatto concretamente avanti con non pochi soldi: poi più nessuno. Bayern Monaco, Barcellona e Atlético Madrid: tutte interessate solo nella teoria ma non nella pratica. Probabilmente non a quelle cifre e chissà con quale urgenza eventuale.

Quanto soldi ha già perso Vlahovic in 10 giorni

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E nel frattempo ha perso anche un bel po’ di soldi che la Juve gli garantiva. Per comprendere l’entità del danno economico che lo stallo sta provocando alle tasche del bomber, è necessario analizzare i parametri finanziari del suo precedente accordo con la Vecchia Signora. Durante l’ultimo anno speso a Torino, Vlahovic beneficiava di un ingaggio faraonico da ben 12 milioni di euro netti a stagione.

Scendendo nel dettaglio della quotidianità, questa cifra si traduceva in un guadagno medio che superava i 32 mila euro netti al giorno. Di conseguenza, applicando un calcolo matematico ai primi dieci giorni trascorsi in regime di svincolo come riportato da TMW, l’attaccante ha già “bruciato” la bellezza di circa 320 mila euro netti. Si tratta di una cifra imponente che grava sul bilancio personale del giocatore, conscio che ogni giorno di attesa ulteriore farà lievitare questo computo in perdita.

Deserto Vlahovic a oggi: non ci sono offerte

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Il vero problema per l’ex numero nove bianconero è che la cerchia di pretendenti d’alto livello non sembra intenzionata a fare follie per assicurarsi le sue prestazioni. Al momento, la situazione attorno al serbo registra una preoccupante fase di stanca nel vecchio continente. Le sirene più rumorose e i sondaggi più concreti sono arrivati appunto dalla Turchia, una destinazione economicamente vantaggiosa ma che non scalda affatto il cuore del centravanti, restio a trasferirsi in Süper Lig in questa fase della carriera.

Sul fronte nazionale, i binari verso le altre big del campionato italiano appaiono quasi del tutto ostruiti. Il Milan, che sembrava una potenziale candidata, ha rotto gli indugi per il proprio reparto offensivo chiudendo in tempi record l’oneroso acquisto del portoghese Gonçalo Ramos, di fatto autoescludendosi dalla corsa. Altri club come Roma e Como potrebbero star monitorando la situazione in modo più defilato ma al momento non si registrano affondi reali. Lo stesso deserto di offerte concrete si riscontra negli altri principali campionati europei, dove i vari flirt ipotizzati sul finire della scorsa stagione non hanno avuto alcun seguito.

Possibile ritorno di Vlahovic alla Juventus?

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Carnevali alla Juve riapre la pista Vlahovic?

Isolato dal mercato internazionale e consapevole che il tempo scorre a suo svantaggio, il buon Dusan sembra aver compreso la necessità di dover radicalmente ridimensionare le proprie pretese salariali per trovare una sistemazione. Forte di un legame ed un feeling mai del tutto interrotto con l’ambiente torinese, l’attaccante ha attivato i propri canali nelle ultime ore per tentare un clamoroso riavvicinamento alla causa bianconera.

La speranza del calciatore è che la sua disponibilità a concedere un robusto ribasso sulle cifre richieste finora possa convincere i vertici dirigenziali, guidati da Giovanni Carnevali e Frederic Massara, a riaprire ufficialmente il tavolo delle trattative per una clamorosa firma bis. La Juventus valuta lo scenario con la consueta prudenza, conscia che l’accordo potrebbe rivelarsi vantaggioso per entrambe le parti, soprattutto per un Vlahovic intenzionato a bloccare il prima possibile il passivo del proprio tassametro finanziario. Le condizioni tuttavia non cambieranno: massimo 6.5 milioni di euro più un ragionevole bonus alla firma ma senza follie.