Il mercato della Juventus relativamente al nuovo portiere bianconero è stato un tormentone assoluto, definito fortunatamente in queste ore con l’arrivo di Guglielmo Vicario. Ma prinma dell’ex Tottenham ci sono stati tanti intrecci, suggestioni affascinanti e clamorosi retroscena rimasti chiusi nei cassetti dei dirigenti. Tra i capitoli più sorprendenti e meno noti degli ultimi anni c’è sicuramente la trattativa per portare a Torino uno dei portieri più forti del panorama mondiale, Alisson Becker.
L’estremo difensore brasiliano, obiettivo numero uno assoluto considerando anche il rapporto con Luciano Spalletti ai tempi della Roma, è stato a lungo un pallino fisso della dirigenza bianconera e dell’ambiente torinese, al punto che il suo approdo all’Allianz Stadium sembrava ormai indirizzato verso una conclusione positiva, con tanto di dettagli personali già definiti nei minimi particolari prima che le dinamiche del calciomercato cambiassero la rotta degli eventi.
Alisson alla Juve: aveva già scelto il numero di maglia

Nel ricostruire la trattativa e il forte gradimento del tecnico per il profilo dell’ex Roma, emerge quanto l’allenatore toscano avesse spinto con la società per avere il brasiliano come pilastro del suo nuovo corso: «Il brasiliano, ex Roma, è stato a lungo nei pensieri di Spalletti dalla fine del campionato scorso», come confermato da Gianluca Di Marzio di SkySport nel suo podcast con TMW. E c’era l’assoluta disponibilità del sudamericano per ritornare in Serie A e vestire la maglia della Vecchia Signora. L’unico motivo del mancato matrimonio è stato il Liverpool.
A dimostrazione di quanto la trattativa fosse avanzata e di come il giocatore avesse già proiettato la sua mente alla nuova avventura a Torino, il brasiliano si era spinto fino alla scelta del dettaglio più simbolico per un calciatore: «Alisson alla Juve era un’idea così concreta che il portiere aveva persino già scelto il suo numero di maglia prima che l’operazione sfumasse da quanto mi risulta», assicura l’esperto di mercato. Del resto l’accordo col portiere fu anche facilmente raggiunto.
Di Marzio poi conferma comunque la possibilità di riabbracciarsi prossimamente, con la Juventus che avrebbe pianificato il presente anche in ottica di una possibile chance futura. La pianificazione della dirigenza bianconera, infatti, non avrebbe mai smesso di monitorare la situazione del classe ’92, mantenendo viva la prospettiva di un incastro futuro a lungo termine: «L’arrivo di Vicario in prestito permette poi ai bianconeri di guardare sempre con grande interesse a giugno 2027 quando, per esempio, Alisson andrà in scadenza con il Liverpool».