Bocciato da Spalletti, agente David si muove per la cessione: dove può finire

La bocciatura senza appello da parte di Luciano Spalletti ha segnato la fine del capitolo torinese di Jonathan David, spingendo i suoi agenti a cercare una nuova collocazione. L’avventura dell’attaccante canadese alla Juventus si è trasformata in un amaro fallimento sportivo, complici le prestazioni opache collezionate in maglia bianconera e un rendimento deludente pure nella rassegna iridata con la propria selezione, dove soltanto la tripletta siglata contro la debole formazione qatariota ha fatto da eccezione a una serie di controprestazioni insufficienti.

La certezza che il classe 2000 non rientri più nelle linee guida tattiche del mister ha spinto la dirigenza a decretare la necessità di un cambio della guardia nel reparto offensivo, mettendo l’ex gioiello del Lilla sul mercato dei trasferimenti. E per il futuro del centravanti 26enne la destinazione prioritaria rimane il massimo campionato inglese, da sempre considerato dal calciatore la meta più ambita nel panorama mondiale. L’entourage del giocatore, come svela TuttoSport, ha avviato contatti diretti con le dirigenze di Aston Villa e Crystal Palace, alla ricerca di un accordo soddisfacente per tutte le parti coinvolte.

Cessione David: movimenti in Premier League, la situazione

Jonathan David
Jonathan David: sarà cessione Juve

I colloqui con questi due storici club d’Oltremanica arrivano a poche settimane dal secco rifiuto opposto dal calciatore alle proposte avanzate dalla neo-promossa Hull City verso la fine di luglio. Ora che il tempo stringe, il canale britannico rappresenta l’unica vera strada praticabile per garantire al classe 2000 la centralità progettuale che desidera. E a spingere la società piemontese a un addio immediato sono soprattutto i costi legati alla permanenza del nordamericano sotto la Mole. La Juventus punta a incassare una cifra attorno ai 20 milioni di euro dalla vendita del cartellino, cifra fondamentale per limitare i danni sul piano finanziario.

Liberare la casella occupata dall’attaccante significa anche alleggerire il monte ingaggi da un contratto lunghissimo stipulato fino al 2030, con opzione di estensione al 2031, da ben sei milioni di euro netti a stagione più due di bonus. Un compenso da stella di prima grandezza a cui non sono mai corrisposte prestazioni all’altezza sul rettangolo di gioco. Ora l’addio dell’attaccante esterno rappresenta la condizione imprescindibile per sbloccare le manovre di rafforzamento nell’organico della Signora. Finché la cessione del canadese non verrà formalizzata, l’arrivo di una nuova punta rimarrà congelato, agendo da vero e proprio tappo per le entrate nel reparto d’attacco nonostante i vari nomi in lista per l’attacco Juve.