Calciomercato Juve, accordo per Pellegrino ma non si chiude: il motivo 

L’asse di mercato tra Torino ed Emilia si fa sempre più rovente sul fronte attacco, ma l’imminente fumata bianca resta congelata in sala d’attesa. La Juventus ha infatti definito la quadratura economica con il Parma per l’arrivo di Mateo Pellegrino, trovando la formula per accontentare le parti: un’operazione impostata a titolo temporaneo con un diritto di riscatto pronto a mutare in obbligo al centrarsi della qualificazione alle prossime competizioni continentali. L’investimento globale concordato tra i club oscilla in una fascia compresa tra i 22 e i 25 milioni di euro, valore che assottiglia la distanza rispetto ai 30 milioni pretesi inizialmente dalla dirigenza crociata.

Anche sul versante del calciatore la strada appare ampiamente spianata, con i dirigenti bianconeri Giovanni Carnevali e Frederic Massara impegnati a rifinire i dettagli di una bozza d’accordo su base quinquennale. Ma allora cosa frena l’ufficialità della firma? A sbarrare la strada alla ratifica immediata dell’affare è la rigida regola operativa adottata dal club piemontese in questa sessione estiva: impossibile chiudere acquisti in entrata senza aver prima sfoltito l’organico. Prima di depositare il contratto della punta argentina o mettere nero su bianco l’intesa definita con la società emiliana, la Juventus deve necessariamente liberare spazio a bilancio tramite alcune uscite strategiche come sottolinea il Corriere dello Sport.

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Questo rallentamento tattico costringe la dirigenza torinese a prendere tempo, lasciando in stand-by la trattativa per il 23enne nonostante la sostanziale intesa di massima sia con l’entourage dell’atleta sia con il Parma. La prudenza nell’affondo per Pellegrino, inoltre, i incrocia inevitabilmente con la caccia all’altro grande sogno per il reparto avanzato: Randal Kolo Muani. Il centravanti francese rimane la prima opzione nei pensieri dell’area tecnica, ma il dialogo con il Paris Saint-Germain continua a rivelarsi estremamente complesso.

La trattativa con il club parigino vive di equilibri delicatissimi: da una parte la Juventus non intende e non può superare la soglia massima dei 40 milioni di euro per il cartellino del transalpino, tetto invalicabile imposto dai paletti del bilancio e dalle normative del Fair Play Finanziario; dall’altra, per piegare le resistenze della società francese, gli intermediari bianconeri lavorano sull’inserimento di bonus di rendimento e su una percentuale da garantire alla sponda parigina in caso di una futura cessione del giocatore. In attesa di capire se le manovre sul dossier Kolo Muani porteranno a un’apertura definitiva del PSG, la dirigenza di Torino tiene in caldo la pista Pellegrino. L’accordo per l’argentino c’è ed è solido, ma la firma finale dovrà pazientare fino a quando non si sbloccherà il mercato delle uscite alla Continassa.