I grandi obiettivi della Juventus per la ricostruzione del proprio reparto avanzato devono fare i conti con la dura realtà dei bilanci e con una complessa rete di trattative parallele. Una società determinata a ritornare immediatamente ai vertici del calcio italiano, e che fissa l’accesso alla prossima Champions League come traguardo minimo stagionale, sa bene di non poter prescindere dalla presenza in rosa di almeno due centravanti di spessore internazionale. Proprio per questo motivo, il nome prescelto per affiancare le attuali forze offensive rimane lo stesso, anche se la trattativa sta vivendo una fase di momentaneo stallo.
L’identikit perfetto porta a Alexander Sorloth. L’attaccante norvegese di proprietà dell’Atletico Madrid era e rimane il nome in cima alla lista dei desideri che Luciano Spalletti aveva inizialmente consegnato all’ex dirigente Damien Comolli, una preferenza tecnica che il mister toscano ha ribadito con forza anche al nuovo amministratore delegato Giovanni Carnevali. Negli schemi del tecnico, il gigante di Oslo non viene affatto strutturato come una semplice alternativa a Dusan Vlahovic, bensì come un partner o un elemento in grado di convivere tatticamente con il serbo.
Calciomercato Juve, perché Sorloth è bloccato

Spalletti ha sviluppato una vera e propria ammirazione sportiva per la punta dell’Atletico Madrid, un colpo di fulmine calcistico nato durante la notte di Oslo in cui il norvegese mise in mostra la sua specialità principale: la capacità di aggredire gli spazi e tagliare in profondità le linee difensive avversarie. Sorloth garantisce una straordinaria versatilità tattica: è un centravanti moderno e di movimento, capace di agire da classica boa centrale ma anche di allargarsi sulla corsia esterna, una soluzione che adotta regolarmente in nazionale quando fa coppia con Erling Haaland.
L’operazione per portarlo a Torino è però attualmente bloccata a causa di un delicato incastro finanziario. La Juventus è costretta a far coesistere i colpi in entrata con la necessità di piazzare gli esuberi, all’interno di un mercato ricco di variabili. Prima di affondare il colpo, Carnevali deve trovare una sistemazione ai calciatori sotto contratto: si lavora per trovare acquirenti per Lois Openda, ma sul groppone dei bianconeri pesa anche la complessa situazione legata a Jonathan David. I costi del cartellino del norvegese sono decisamente elevati e impongono alla dirigenza profonde riflessioni.
Sorlot-Juve e l’intreccio con Nico Gonzalez

A condizionare i tempi dell’affare c’è anche un altro tavolo di trattativa aperto proprio con i Colchoneros, che riguarda il futuro di Nico Gonzalez. L’esterno argentino, di proprietà della Juventus, preferirebbe rimanere in Spagna e non fare rientro in Italia. Dal canto suo, l’allenatore dell’Atletico, Diego Simeone, ha espresso la chiara intenzione di riscattarlo, assecondando la necessità della Juventus di capitalizzare al massimo la sua cessione definitiva.
Al momento, tuttavia, manca l’intesa economica tra i due club e l’affare si è arenato dopo il mancato scatto dell’obbligo di riscatto precedentemente fissato a 32 milioni di euro. Le parti stanno provando a colmare una distanza non indifferente come evidenzia La Gazzetta dello Sport: i bianconeri non intendono scendere sotto una valutazione di 27-28 milioni di euro, mentre la proposta iniziale degli spagnoli si è fermata a quota 20 milioni.
I due club non stanno prendendo in considerazione l’ipotesi di uno scambio diretto: qualora l’orizzonte delle discussioni dovesse allargarsi, si tratterebbe comunque di due operazioni contabili separate. Nonostante la frenata e i costi da valutare, il canale aperto per la cessione di Nico Gonzalez tiene vive le speranze della Juventus: la trattativa per regalare Sørloth a Spalletti non è affatto tramontata, ma resta subordinata alla risoluzione del rebus argentino.