La trattativa per l’approdo di Zion Suzuki alla Juventus ha registrato il passaggio fondamentale con il pieno benestare dell’estremo difensore nipponico. Come infatti riporta La Gazzetta dello Sport, il portiere classe 2002 ha spalancato le porte al trasferimento all’ombra della Mole, attratto dall’ambizione della piazza piemontese e dalla prospettiva di difendere i pali della formazione allenata da Luciano Spalletti. I contatti tra gli agenti del calciatore e il duo dirigenziale composto da Giovanni Carnevali e Frederic Massara sono scorsi via in maniera del tutto fluida, ponendo la prima vera pietra miliare su un’operazione destinata a sbloccare l’intero reparto arretrato della Signora.
Il gradimento dell’ex numero uno del Parma rappresenta una spinta importante, consentendo all’area sportiva bianconera di procedere spedita per consegnare al proprio allenatore il nuovo titolare a ridosso del debutto ufficiale in campionato. Nonostante la totale disponibilità dell’atleta, il via libera definitivo necessita dell’ultimo e decisivo tassello sull’asse tra Torino e Parigi. Il Paris Saint-Germain deve prima chiarire l’assetto interno della propria batteria di portieri, una scelta in cui le valutazioni tecniche di Luis Enrique giocheranno un ruolo primario dopo il ricco investimento sostenuto dai campioni d’Europa per prelevare l’estremo difensore dal club emiliano.
Calciomercato Juve, il piano B in porta e cessione Di Gregorio

Inoltre, la diplomazia dei due club sta lavorando per definire l’architettura economica della cessione a titolo temporaneo. Sul tavolo ci sono la percentuale di copertura dei compensi e gli incentivi legati alla crescita del ragazzo, con i dirigenti torinesi determinati a tutelare i propri interessi prima di ratificare l’intesa prima delle festività di metà agosto. Pur manifestando profonda fiducia nell’esito delle trattative per il nipponico, la dirigenza piemontese mantiene aperte le piste di riserva per non farsi trovare sprovvista di opzioni. Tra i profili maggiormente stimati per la porta rimangono in lista sia Guglielmo Vicario sia Andriy Lunin, pronti a tornare di stretta attualità qualora l’operazione con i francesi dovesse riscontrare intoppi burocratici o ritardi eccessivi.
In tutto questo, la parabola di Michele Di Gregorio alla Juventus è giunta al capolinea, con la dirigenza bianconera al lavoro per definire la sua cessione a titolo temporaneo. Finito ai margini delle scelte tattiche di Spalletti dopo le opache prestazioni offerte durante la tournée estiva, l’ex portiere del Monza non rientra più nei piani della Continassa. Per sbloccare la sua partenza, l’area sportiva della Signora ha aperto all’ipotesi di un prestito con diritto o obbligo di riscatto a cifre vicine ai 15 milioni di euro, attirando l’attenzione di club internazionali. Sul giocatore si sono infatti mossi sia il Valencia in Liga sia l’Olympique Marsiglia in Ligue 1, pronti a garantirgli quella titolarità e quel rilancio ad alti livelli necessari per ritrovare continuità e fiducia tra i pali.