Il raduno estivo della Juventus alla Continassa è iniziato sotto una coltre di palpabile malcontento. Tra elementi in rosa che spingono per la cessione, esuberi di cui è difficile piazzare il cartellino e senatori dello spogliatoio ancora visibilmente scossi dalle delusioni della passata stagione, l’atmosfera attorno alla squadra è tutt’altro che idilliaca. In questo scenario grigio, l’unica vera ventata d’aria fresca – oltre a Zeki Celik preso in queste ore – è rappresentata da Jeff Ekhator.
L’ex attaccante del Genoa è, al momento, l’unico volto nuovo in attacco a disposizione di Luciano Spalletti. Il popolo bianconero, affamato di novità e di segnali di rinascita, è pronto a seguirne ogni minimo movimento a partire dal primo collaudo stagionale in Svizzera contro il Basilea, match in cui il giovane azzurrino potrebbe addirittura partire nell’undici titolare. Eppure, dietro l’entusiasmo per il suo debutto, si nasconde un intreccio di mercato internazionale: il futuro a Torino di Ekhator è strettamente legato alle sorti di Jonathan David e il canadese rischia di fargli una “scortesia” non da poco.
Calciomercato Juve, David blocca Ekhator al momento

I piani della dirigenza juventina per il reparto offensivo sono piuttosto delineati, ma vincolati alle uscite. La priorità assoluta di Giovanni Carnevali e Ricky Massara è quella di consegnare a Spalletti due colpi di spessore: un centravanti titolare e il suo rispettivo vice. Definite queste due caselle, in rosa rimarrà spazio per un solo terzo slot.
L’enigma principale ruota attorno a una chiara gerarchia. Se la Juventus riuscirà a trovare una sistemazione per David, liberando spazio e alleggerendo il monte ingaggi, Ekhator rimarrà stabilmente in prima squadra a Torino per giocarsi le sue carte rimanendo come terzo centravanti. Al contrario, qualora il canadese dovesse rifiutare le offerte o restare invenduto a causa della complessità della trattativa, la convivenza numerica diventerebbe impossibile. A quel punto, a fare le valigie sarebbe proprio il giovane italiano destinato a un prestito altrove, con David che rimarrebbe come terzo.
Non si tratterebbe ovviamente di una bocciatura tecnica per il neo acquisto. Le primissime impressioni destate da Ekhator durante le sedute di allenamento alla Continassa hanno anzi pienamente convinto Spalletti e il suo staff, che ne apprezzano la freschezza e l’applicazione. È una pura questione di incastri e sostenibilità economica.
Ekhator si prepara per Basilea-Juventus

In attesa che il mercato definisca la posizione di David, per Ekhator il tempo delle parole è già finito: l’unica soluzione per invertire lo scenario è dimostrare il proprio valore sul rettangolo verde, a partire dal test pomeridiano contro il Basilea. L’undici sperimentale che Spalletti manderà in campo presenterà diverse defezioni ma anche indicazioni curiose. Il giovane azzurro guiderà il fronte offensivo e, data l’assenza dei big Kenan Yildiz e Francisco Conceicao, sarà supportato sulle corsie esterne da Jeremie Boga e da uno tra Lois Openda, Fabio Miretti e Edon Zhegrova. Una linea verde e d’inventiva per testare subito i meccanismi d’attacco.
Novità importanti si vedranno anche sulla linea mediana e in difesa. Il centrocampo ritroverà colonne come Manuel Locatelli e Andrea Cambiaso, ma i riflettori saranno puntati soprattutto sui cosiddetti “recalcitranti”, ovvero Douglas Luiz e Joao Mario, chiamati a dare risposte di professionalità sul campo nonostante le voci di mercato che li vorrebbero lontani da Torino. Per Ekhator sarà la prima grande notte per dimostrare che quel terzo slot merita di essere suo, a prescindere dalle mosse di David.