Il restyling della porta bianconera si trasforma in un vero e proprio intrigo internazionale. L’inserimento a sorpresa del Paris Saint-Germain nella corsa a Zion Suzuki complica notevolmente le strategie della Juventus, chiamata ora a fronteggiare la potenza economica dei campioni d’Europa per assicurarsi l’estremo difensore del Parma. Un duello di mercato che si intreccia con le valutazioni tattiche di Luciano Spalletti e con le alternative che la dirigenza torinese tiene rigorosamente sul tavolo. Per la società di via Druento, la caccia al nuovo titolare tra i pali rappresenta una priorità assoluta ma il prepotente inserimento del club parigino rischia di scombinare i piani prefigurati alla Continassa.
L’interesse manifestato dal PSG nei confronti dell’imponente numero uno giapponese rischia di alterare le dinamiche della trattativa. Se da un lato il fascino di vestire la maglia del club della capitale francese stuzzica le ambizioni del classe 2002, dall’altro la prospettiva sportiva offerta dai due progetti appare diametralmente opposta con una situazione anche di vantaggio per il club juventino.
Calciomercato Juve, corsa PSG-Juventus per Suzuki

Sotto la guida di Luis Enrique, il portiere nipponico non avrebbe infatti alcuna certezza di giocare con continuità, considerata la volontà del tecnico spagnolo di confermare Matvey Safonov come prima scelta nelle gerarchie difensive. A Torino, invece, la musica sarebbe ben diversa. Spalletti considera l’attuale numero uno del Parma il profilo ideale per impostare la manovra dal basso grazie alla sua straordinaria abilità nel gioco con i piedi, ed è pronto a consegnargli immediatamente le chiavi della porta torinese.
Il vero scoglio risiede nella richiesta economica avanzata dalla società emiliana, che valuta il proprio gioiello non meno di 30 milioni di euro. Una cifra impegnativa per la Juventus, già impegnata in cospicui investimenti per puntellare altri reparti e costretta a muoversi in un regime di stretta sostenibilità finanziaria. Motivo per cui, come si legge sul Corriere dello Sport, resta vivo un importante piano B in alternativa.
Nuovo portiere Juventus, Vicario resta il piano B

Consapevole delle difficoltà per arrivare al portiere asiatico, la dirigenza piemontese continua a mantenere calde le opzioni di scorta. La strada più percorribile conduce a Guglielmo Vicario, profilo di caratura internazionale la cui avventura in Premier League pare essere giunta ai titoli di coda. L’estremo difensore italiano non rientra nelle preferenze tattiche di Roberto De Zerbi al Tottenham, al punto da essere stato sfilato dalla lista dei convocati per la spedizione estiva degli Spurs.
Sebbene la versione ufficiale parli di postumi derivanti da un guaio fisico, le ragioni dell’esclusione sono integralmente da ricondurre alle dinamiche di trasferimento. Per portare l’ex Empoli a Torino, i dirigenti bianconeri valutano un’operazione impostata sulla base di un prestito a titolo temporaneo con opzione di riscatto, formula finanziariamente più accessibile e perfettamente in linea con i parametri contabili fissati dal club.
Porta Juve: il sogno Dibu Martinez di fatto sfumato

La ricerca del nuovo guardiano della rete nasce dalla volontà della società di operare una mutazione profonda nel ruolo, superando l’era di Michele Di Gregorio per affidarsi a un interprete di diversa caratura e carisma. Inizialmente, scartata subito la possibilità di accedere ad Alisson Becker, la prima scelta e vera suggestione estiva di mister Spalletti rispondeva al nome di Emiliano “Dibu” Martinez. L’idea di portare a Torino l’iridata personalità del campione del mondo argentino è però rapidamente tramontata di fronte all’intransigenza dell’Aston Villa, decisa a non concedere sconti sul valore del cartellino e forte di richieste economiche ritenute fuori portata.
Nel frattempo, il lavoro sul campo ha mostrato segnali estremamente confortanti da parte di Mattia Perin. Il portiere di riserva si è messo in grande evidenza durante le prime uscite della pre-season, risultando determinante grazie al calcio di rigore intercettato nel test contro il Basilea e fornendo una prestazione di alto livello nella sfida con lo Standard Liegi. Da capire se l’ex Genoa resterà in maglia Juve o se deciderà di abbracciare una nuova esperienza per rilanciarsi con continuità.