Calciomercato Juve, proposto anche Zirkzee: la risposta bianconera

Il nome di Joshua Zirkzee torna a infiammare i corridoi del calciomercato italiano. Protagonista in Serie A durante la sua splendida parentesi con la maglia del Bologna, l’attaccante classe 2001 sta vivendo un’esperienza decisamente meno esaltante in Inghilterra con la maglia del Manchester United. Tra un ambientamento complicato, gli avvicendamenti in panchina e un minutaggio ridotto a sprazzi nei finali di partita, il talento olandese potrebbe presto fare le valigie per tornare a giocare da protagonista magari proprio nel calcio italiano dove si era esaltato sotto la gestione di Thiago Motta.

Nelle ultime ore, secondo quanto svelato dall’esperto di mercato Niccolò Schira via X, l’entourage del calciatore si sarebbe mosso concretamente offrendo il profilo dell’ex rossoblù alla dirigenza della Juventus, da tempo alla ricerca di tasselli per ridisegnare il proprio reparto offensivo, e che dovrà ovviare a un addio pesante per la prossima stagione: quello di Dusan Vlahovic, per un rinnovo ormai sempre più complicato considerando anche la mancata qualificazione in Champions League. Così oltre David Alaba, altri procuratori avrebbero bussato alla porta della Vecchia Signora.

Calciomercato Juve: offerto Zirkzee ai bianconeri

La suggestione di un ritorno in Italia di Zirkzee non è nuova in casa bianconera, trattandosi di un vecchio pallino ammirato a lungo durante la scorsa estate e caldeggiato soprattutto quando Thiago Motta era ancora sulla panchina juventina. Di fronte alla nuova proposta degli agenti, la Juventus avrebbe effettuato anche i dovuti sondaggi con i Red Devils per capire i margini di manovra.

L’ostacolo principale, tuttavia, rimane la modalità del trasferimento. Il Manchester United non ha alcuna intenzione di svendere un patrimonio pagato oltre 40 milioni di euro e ha subito eretto i propri paletti: bocciata l’ipotesi di un prestito secco, la dirigenza inglese apre alla cessione soltanto a titolo definitivo o attraverso un prestito con obbligo di riscatto condizionato.

La risposta formale della Juventus di fronte a queste condizioni è stata di totale freddezza. La strategia della Continassa, fortemente influenzata dalla necessità di una rigorosa spending review e dalle nubi legate al mancato accesso alla prossima Champions League, non prevede investimenti pesanti o obblighi di riscatto sanguinosi per il reparto avanzato. I bianconeri prenderebbero in considerazione Zirkzee esclusivamente come una vantaggiosa “operazione low-cost”, ovvero in prestito con diritto di riscatto. Ma di fronte alla rigidità dello United, la situazione si irrigidisce nell’immediato.

Salvo clamorosi passi indietro da parte del club inglese sulla formula, la pista che porta all’olandese è da considerarsi momentaneamente congelata e difficilmente realizzabile. Anche perché dopo l’errore di valutazione con Jonathan David e Loise Openda, il nuovo centravanti dovrà essere un cecchino infallibile senza se e senza ma. Non saranno concessi altri errori. Soprattutto poi in caso di investimenti massicci. E Zirkzee, forse, al di là di tutto, non è proprio quel che servirebbe a Spalletti il prossimo anno.