Alla ricerca di un nuovo portiere per la nuova stagione, tra la lunga e complicata trattativa per Emiliano Martinez, la nuova suggestione Zion Suzuki e il piano B di sicurezza rappresentato da Guglielmo Vicario, avrebbe preso corpo anche un’altra idea in questi giorni in casa Juventus come raccontato da TuttoSport. La società bianconera, infatti, avrebbe provato a gettare le basi di una sorprendente operazione Torino-Bergamo ma questa è svanita ancor prima di decollare. La Vecchia Signora ha sondato la disponibilità dell’Atalanta a intavolare una trattativa che avrebbe visto Marco Carnesecchi vestirsi di bianconero in cambio del cartellino di Michele Di Gregorio. La risposta del club orobico, tuttavia, è stata perentoria: nessuna contropartita tecnica nell’operazione e una richiesta minima di 40 milioni di euro in contanti per lasciar partire il proprio gioiello.
Di fronte al muro eretto dalla Dea, i dirigenti della Continassa si sono visti costretti a congelare l’idea, ricalibrando la propria strategia per la ristrutturazione del reparto arretrato. Il tentativo bianconero faceva leva sul gradimento che il direttore sportivo bergamasco Cristiano Giuntoli nutre verso Di Gregorio, avendolo portato personalmente sotto la Mole nel corso della sua precedente esperienza dirigenziale a Torino. L’idea di inserire l’ex Monza nelle trattative mirava ad abbassare sensibilmente la quota in denaro richiesta dai nerazzurri per Carnesecchi.
Calciomercato Juve, sfuma lo scambio Di Gregorio-Carnesecchi

L’Atalanta ha però rifiutato categoricamente di scendere a patti sulle modalità d’incasso: la società emiliana/orobica intende, come detto, monetizzare al massimo dalla cessione del classe 2000 senza accettare calciatori come conguaglio e per un valore che va oltre tutti gli altri obiettivi nel mirino. Il Dibu ha infatti una stima di 12 milioni di euro da parte dell’Aston Villa, Vicario viene valutato 15 milioni dal Tottenham e Suzuki 30 dal Parma. L’esito negativo del sondaggio blocca così sul nascere una pista affascinante ma finanziariamente complesse della sessione estiva.
Il rifiuto nerazzurro complica anche il destino personale Di Gregorio. L’estremo difensore è ormai considerato un profilo sacrificabile nel nuovo progetto tecnico della Juventus, ma la mancanza di offerte concrete sullo sfondo impedisce una soluzione rapida in uscita. Così tramontata l’ipotesi bergamasca, la dirigenza torinese dovrà cercare nuove collocazioni sul mercato per l’ex numero uno brianzolo. Ma al contempo senza un acquirente pronto a investire sul classe ’97, la Juve non può liberare il posto e ricavare le risorse necessarie per affondare il colpo su un nuovo titolare da regalare alla rosa.