Calciomercato Juve, sfuma l’idea Retegui: motivi e alternative

Svanisce ancor prima di decollare la suggestione di mercato che avrebbe potuto riportare Mateo Retegui nel massimo campionato italiano. I vertici societari torinesi avevano accarezzato l’ipotesi di inserire in organico un perno d’attacco di ruvido spessore, ma la pista è tramontata sul nascere di fronte a ostacoli economici e logistici insormontabili. Il tesserato percepisce un ingaggio imponente da venti milioni di euro a stagione e si trova nella fase di recupero da un problema fisico; inoltre, la dirigenza dell’Al-Qadisiyya non manifesta alcuna intenzione di privarsene, se non dinanzi a proposte indecenti mai pervenute in sede e che la Vecchia Signora non potrebbe nemmeno permettersi pur volendo. L’idea è dunque rimasta tale, senza mai tradursi in una negoziazione formale.

Chiusa la parentesi legata all’italo-argentino, le attenzioni dei dirigenti piemontesi si riposizionano su Alexander Sorloth. Il profilo del norvegese torna fortemente in auge anche in virtù dei canali di dialogo aperti con l’Atletico Madrid per la cessione di Nico Gonzalez, fermo nella volontà di vestire la maglia dei colchoneros. I contatti recenti degli spagnoli per Nico Jackson potrebbero sbloccare gli incastri, permettendo ai due club di trovare un’intesa complessiva che soddisfi le esigenze di entrambe le parti. Per caratteristiche atletiche e qualità tecniche, la punta scandinava rappresenterebbe la soluzione ideale nel modulo di Luciano Spalletti, potendo fungere sia da riferimento solido sia da spalla fisica in un eventuale tandem d’attacco al fianco di Randal Kolo Muani.

Calciomercato Juve, idea Zirkzee sullo sfondo

Calciomercato Juve, novità Zirkzee
Calciomercato Juve: offerto Zirkzee

Sullo scacchiere offensivo permane sullo sfondo una pista alternativa che la dirigenza torinese coltiva con attenzione da diverso tempo: la trattativa con il Manchester United per Joshua Zirkzee. L’obiettivo della Continassa resta quello di impostare un’operazione a titolo temporaneo con opzione di riscatto, testando la compatibilità dell’olandese con l’ambiente bianconero prima di un eventuale investimento definitivo.

Esattamente come accade per le strategie del Napoli (nel frattempo inseritosi) condotte da Giovanni Manna — costretto a sbloccare prima le uscite per completare il proprio organico —, anche le manovre della squadra torinese restano legate a filo doppio ai movimenti in partenza. Il vero freno a mano che impedisce l’affondo decisivo per il nuovo centravanti è rappresentato dalla presenza in rosa di Jonathan David: senza una sistemazione per il canadese, le opzioni in entrata rischiano di rimanere congelate fino all’ultimo giorno di mercato. E le notizie che arrivano non sono confortevoli: l’ex Lilla ha rifiutato la corte dell’Hull City in queste ore, facendo naufragare ancora una volta i piani juventini. Ora è corsa contro il tempo: o si convincerà ad uscire o rischierà di finire in tribuna spesso e volentieri.