Calciomercato Juve, sorpresa Celik: perché è stato preso

Il mercato della Juventus si sblocca all’improvviso con una mossa fulminea che ha spiazzato tifosi e media. Con un blitz fulmineo condotto nel massimo riserbo, la dirigenza bianconera si è assicurata le prestazioni calcistiche dello svincolato Zeki Celik. Il laterale turco, che sembrava ormai a un passo dal mettere la firma sul rinnovo contrattuale con la Roma, ha cambiato radicalmente i suoi piani per legarsi al club di Torino.

L’operazione si è conclusa in pochissime ore, con tanto di annuncio ufficiale bianconero, e la firma su un accordo triennale che garantirà al calciatore uno stipendio annuo vicino ai 4 milioni di euro, bonus inclusi, a cui si aggiunge un milione di euro destinato alle commissioni degli intermediari. Ma dietro questa mossa repentina, che segue l’acquisto del giovane attaccante Jeff Ekhator dal Genoa, si nascondono precise motivazioni strategiche e tattiche che vanno ben oltre la semplice opportunità di mercato come spiega La Gazzetta dello Sport oggi in edicola.

Calciomercato Juve, perché è arrivato Celik

La prima motivazione dell’acquisto del ventinovenne nativo di Bursa risiede nella sua spiccata versatilità tattica, una caratteristica molto apprezzata da Luciano Spalletti. Celik viene da una stagione solida in cui ha collezionato 45 apparizioni ufficiali, impreziosite da una marcatura personale e 4 passaggi vincenti per i compagni.

Nello scacchiere tattico bianconero, il difensore andrà a posizionarsi sulla corsia laterale destra:

  • Può agire come esterno puro a tutta fascia per dare respiro alla manovra offensiva.
  • È in grado di ricoprire il ruolo di braccetto destro in una difesa a tre, compiti che ha già ampiamente assimilato in passato sotto la guida tecnica di Gian Piero Gasperini.

Dal punto di vista numerico, l’arrivo del turco serve a colmare il vuoto lasciato in organico da Joao Mario. Quest’ultimo, rientrato a Torino dopo la parentesi in prestito al Bologna, è ormai destinato a trasferirsi nuovamente a titolo temporaneo con direzione Firenze, sponda Fiorentina. Celik non arriva soltanto per aumentare la competitività interna o per alternarsi con Pierre Kalulu sulla fascia destra. La firma dell’ex romanista risponde a una precisa necessità di tipo societario: blindare il reparto difensivo per avere le spalle coperte in caso di una partenza illustre.

La Juventus, infatti, ha l’assoluto bisogno di mettere a segno almeno una cessione di primissimo piano per risanare i propri conti, messi a dura prova dalla recente retrocessione in Europa League. E con l’arrivo a parametro zero di Celik, la dirigenza si è messa al sicuro. Qualora dovesse pervenire un’offerta irrinunciabile per uno dei pezzi pregiati della retroguardia, la Juventus avrebbe già in casa il sostituto pronto a scendere in campo senza dover correre ai ripari all’ultimo minuto. Come ad esempio lo stesso Kalulu: dovesse arrivare ora una proposta importante, la Juventus avrebbe già il sostituto come svela il quotidiano.

Celik-Juve, retroscena visite mediche

A testimonianza di quanto la trattativa sia stata fulminea, c’è il curioso retroscena legato allo svolgimento delle visite mediche del calciatore a Torino. Per evitare che la notizia trapelasse prima delle firme e per scongiurare eventuali inserimenti di altre società, la Juventus ha pianificato i controlli clinici all’ultimo istante. Il giocatore è stato fatto entrare all’interno delle strutture del J Medical bypassando completamente l’ingresso principale della clinica, solitamente presidiato da tifosi e giornalisti. Celik ha effettuato l’accesso attraverso un passaggio sotterraneo e super blindato situato direttamente all’interno della pancia dell’Allianz Stadium, potendo così svolgere i test fisici lontano da occhi indiscreti prima di apporre la firma decisiva sul suo nuovo contratto triennale dopo i primi approcci che risalgono all’autunno.