La ricerca del regista ideale è diventata tra le priorità in casa Juventus. E Luciano Spalletti ha le idee chiare: per ricostruire la squadra e renderla competitiva, serve un profilo di spessore in grado di dettare i ritmi, gestire le fasi critiche dei match e agire come una vera e propria bussola tecnica nel mezzo del campo. Ma tra le le tante opzioni al vaglio della dirigenza bianconera, considerando un mercato dove andranno colte anche le opportunità, il nome di Franck Kessié ha ripreso prepotentemente quota negli ultimi giorni, ma l’entusiasmo iniziale sembra aver lasciato spazio a riflessioni più profonde e cautelative.
Kessié non è certo un volto nuovo per la Vecchia Signora, che ne monitora i passi ormai da dodici mesi. Già nello scorso mercato di gennaio, l’ivoriano era stato analizzato minuziosamente sotto il profilo fisico e atletico, con l’idea di capire se fosse ancora in grado di reggere l’intensità della Serie A dopo l’esperienza in Arabia. All’epoca però l’Al-Ahli decise di blindare il giocatore convinto che sarebbe riuscito a convincerlo per il rinnovo contrattuale e lo stesso ex Milan non volle in quell’occasione rinunciare alle cifre faraoniche del momento.
Calciomercato Juve, dubbi Spalletti su Kessié
Oggi, con il contratto ormai in scadenza e il rifiuto definitivo al rinnovo biennale da 24 milioni complessivi, il centrocampista è tornato a proporsi. La Serie A resta la sua destinazione preferita e la prospettiva di lavorare con Spalletti in un club di assoluto spessore è un fattore che gioca a favore della Juventus. Tuttavia, per chiudere l’affare, la società dovrebbe mettere sul tavolo un investimento importante: un biennale da circa 5 milioni netti a stagione, cifra che impone un’analisi meticolosa su costi e benefici.
Nonostante l’amministratore delegato Damien Comolli sia il principale sponsor dell’operazione, supportato da dati statistici che esaltano le doti di palleggiatore e la capacità di Kessié di incidere nell’ultimo terzo di campo, Luciano Spalletti mantiene una posizione di prudenza. Il motivo è puramente matematico e tattico come svelato oggi da TuttoSport: nel budget e negli spazi a disposizione per il reparto mediano, c’è margine per un solo, grande innesto di rottura.
Spalletti, pur riconoscendo il valore dell’ex Milan, sta valutando se Kessié sia effettivamente l’uomo capace di imprimere una svolta radicale alla manovra. Il tecnico di Certaldo sogna un giocatore con caratteristiche differenti, più vicino all’identikit di un “gestore” puro — e il nome di Lobotka rimane il riferimento ideale — dotato di una qualità superiore nel dettare i tempi e una maggiore sensibilità tattica nella lettura dei momenti della partita. In pratica Spalletti non vorrebbe sbagliare la scelta: è consapevole che in mediana ci sarà un solo e massiccio investimento, date anche le altre priorità, e vorrebbe essere certo che sia quello giusto.