Le vie del calciomercato e quelle del destino a volte si incrociano nei luoghi più inaspettati, persino tra le mura di una casa che si pensava ormai di dover salutare per sempre. Dusan Vlahovic è rientrato ufficialmente a Torino. Un ritorno che fa inevitabilmente rumore e riaccende i riflettori su uno dei casi più spinosi dell’estate bianconera. Il centravanti serbo ha deciso di fare scalo sotto la Mole al termine del suo periodo di vacanza come riporta La Gazzetta dello Sport oggi in edicola.
Non si tratta, almeno per ora, di un viaggio programmato per riallacciare i rapporti professionali alla Continassa, bensì di una scelta dettata da motivazioni logistiche e personali: nel capoluogo piemontese, infatti, il calciatore possiede ancora la sua abitazione principale, acquistata dopo il trasferimento a Torino datato gennaio 2022. Il suo legame formale con la Juventus si è esaurito proprio la scorsa settimana con la naturale scadenza del contratto d’impiego, arrivata senza che le parti abbiano mai trovato la quadra per un prolungamento. Eppure, rivedere il bomber a pochi chilometri dall’Allianz Stadium non può lasciare indifferenti e rievoca quel bagaglio di emozioni fatto di 168 presenze, 68 gol e la conquista della Coppa Italia 2024.
Calciomercato Juve, Vlahovic fa ritorno a Torino: la situazione

Intanto mentre il giocatore valuta i prossimi passi insieme al padre Milos, la posizione della Juventus rimane ferma e rigida. Chi si aspettava un ammorbidimento della società torinese dopo l’addio formale del serbo o un rilancio bianconero rimarrà deluso. Il nuovo amministratore delegato bianconero, Giovanni Carnevali, ha scelto di non discostarsi di un millimetro dalla linea strategica precedentemente tracciata dal suo predecessore Damien Comolli.
La Juventus continua a imporre un severo tetto salariale per il proprio centravanti, fissato a 6 milioni di euro netti a stagione più l’aggiunta di eventuali bonus. Anche il forte gradimento espresso a più riprese da Luciano Spalletti, che avrebbe visto di buon occhio la permanenza del serbo per affidargli le chiavi del reparto avanzato nel suo nuovo scacchiere tattico, non è bastato a smuovere i parametri economici fissati dalla società. Di conseguenza, l’unico modo per assistere a un clamoroso inserimento della Juventus nella corsa al giocatore risiede nella volontà dello stesso Vlahovic: il serbo dovrebbe decidere autonomamente di ridurre le proprie pretese contrattuali, accettando le condizioni economiche imposte dalla Continassa.
Vlahovic e l’offerta del Besiktas: cifre e reazione

In questo scenario di totale attesa, l’orizzonte professionale di Vlahovic non pullula di alternative di prima fascia. Nonostante il continuo lavoro di monitoraggio per intercettare l’interesse di un top club europeo, l’unica proposta concreta e ufficiale recapitata sul tavolo del bomber arriva dalla Turchia. Il Besiktas ha infatti rotto gli indugi mettendo sul piatto una ricchissima offerta da 8 milioni di euro fissi a stagione, capaci di sfiorare i 10 milioni di euro grazie all’inserimento di svariati bonus commerciali e di rendimento.
I soldi stanziati da Istanbul, tuttavia, non sono bastati finora a convincere l’attaccante nativo di Belgrado, poco attratto dal blasone e dal livello competitivo del campionato turco. Il Besiktas non ha posto scadenze temporali o ultimatum perentori, ma è evidente che l’attesa non potrà protrarsi all’infinito. Non a caso, il club della Super Lig ha già iniziato a vagliare soluzioni alternative di spessore per non farsi trovare impreparato, avviando sondaggi esplorativi anche per Romelu Lukaku, attualmente in forza al Napoli.
Sullo sfondo, intanto, la Juventus prosegue la propria programmazione di mercato senza farsi condizionare dal rientro in città del suo ex numero nove: Spalletti e la dirigenza rimangono alla finestra, con l’allenatore toscano che continua ad aspettare fiducioso novità sostanziali sul fronte che porta a Randal Kolo Muani. Se poi dovesse arrivare anche Vlahovic, ben venga per il tecnico bianconero che ha appunto chiesto due punte per la sua nuova squadra con Jeff Ekhator già designato come terzo attaccante della rosa.