La sessione di mercato estiva vive di improvvisi colpi di scena e in casa bianconera le strategie per rinforzare il reparto di fantasia potrebbero cambiare radicalmente a causa di un clamoroso polverone scoppiato in Friuli. Nei piani dei vertici torinesi, la ricerca di un calciatore di qualità da inserire sulla trequarti ha sempre visto in prima fila lo spagnolo Brahim Diaz. Tuttavia, i costi importanti dell’eventuale operazione con il Real Madrid e la volontà del giocatore di restare ai blancos impongono la ricerca di strade alternative. Ed è in questo contesto che si inserisce una grandissima opportunità di mercato a condizioni decisamente vantaggiose: la Juventus si è posizionata in forte pressing su Nicolò Zaniolo, individuato come il perfetto piano B low-cost, complice una rottura totale e apparentemente insanabile tra il giocatore e l’Udinese.
I rapporti tra il fantasista italiano e la società friulana sono giunti ai minimi storici, trasformando la sua permanenza a Udine in un vero e proprio caso diplomatico. Il legame tra il trequartista, fresco di ventisettesimo compleanno, e il club bianconero si è incrinato dopo nemmeno dodici mesi dal suo sbarco in Friuli. Alla base del malumore c’è un malinteso contrattuale che risale alla fine di agosto del 2025. All’epoca, nell’ultimo giorno di mercato, l’Udinese aveva prelevato Zaniolo dal Galatasaray con la formula del prestito con diritto di riscatto. Il giocatore aveva accettato di firmare un accordo a lungo termine fino al 2029 a poco più di un milione di euro a stagione, ricevendo la promessa che i termini economici sarebbero stati ridiscussi in caso di rendimento positivo.
I motivi della rottura Zaniolo-Udinese
La stagione dell’ex Roma è stata effettivamente d’alto livello, tanto da fargli sfiorare il ritorno in nazionale a marzo. Davanti alla buona annata, i Pozzo hanno versato i 5 milioni di euro previsti per il riscatto nelle casse dei turchi, senza però aver prima blindato il nuovo accordo con il classe 1999. Dopo un lungo tira e molla, la scorsa settimana sembrava essere arrivata la fumata bianca decisiva sulla base di un triennale da 1,8 milioni di euro a stagione. La bufera è però scoppiata al momento della consegna dei documenti: l’Udinese ha inserito nel testo una lunghissima serie di clausole e cavilli legati alla condotta che andavano ben oltre i normali standard professionali, scatenando la furiosa reazione del calciatore, che ha avvertito una totale mancanza di fiducia da parte della società.
Calciomercato Juve, non solo i bianconeri su Zaniolo

Sentendosi tradito dalla poca trasparenza dei friulani, Zaniolo ha deciso di rompere gli indugi e di mandare all’aria la trattativa. Il trequartista ha disertato gli allenamenti con la squadra di Kosta Runjaić, coperto da un certificato medico che lo tutela a livello legale ma che rischia di inasprire ulteriormente un clima già tesissimo. Il rischio concreto è che il giocatore possa finire fuori rosa a tempo indeterminato, una situazione che mette l’Udinese con le spalle al muro e nella condizione di dover “svendere” il proprio patrimonio tecnico pur di non gestire un separato in casa.
Zaniolo chiede semplicemente un contratto lineare, privo di vincoli eccessivi, che rispetti le cifre pattuite di 1,8 milioni all’anno per tre stagioni. In mancanza di un passo indietro dell’Udinese, la via della cessione immediata appare l’unica percorribile. La Juventus, come svela TuttoSport, segue l’evoluzione della vicenda con estremo interesse: l’ingaggio contenuto rende il trequartista azzurro un’occasione di mercato ideale per la panchina di Luciano Spalletti, un perfetto rinforzo a basso costo qualora l’assalto a Brahim Diaz dovesse rivelarsi troppo oneroso.
Sulle tracce del giocatore non ci sono però solo i piemontesi. Anche il Milan ha avviato i primi contatti per raccogliere informazioni sulla situazione. Più defilato resta il Bologna, che potrebbe inserirsi concretamente nella corsa a Zaniolo soltanto nel caso in cui dovesse concretizzarsi la partenza di Riccardo Orsolini. Per l’Udinese si tratta di una patata bollente difficilissima da sbrogliare, specialmente in un mercato che ha già visto l’addio di Arthur Atta in direzione Fiorentina.