Cessione David: cosa è pronta a fare la Juve pur di liberarsene in estate 

Il mercato in entrata della Juventus è strettamente legato a un principio di sostenibilità economica e numerica, in cui le operazioni in entrata dipendono in maniera diretta dalle partenze degli esuberi. Sebbene Luciano Spalletti attenda un doppio innesto nel reparto avanzato, la linea della società resta ferma: prima occorre sfoltire l’organico, abbattere i costi e liberare prezioso spazio salariale. Solo dopo si potrà far spazio ai colpi pesanti in programma.

In cima alla lista dei nodi da sciogliere c’è la situazione legata a Jonathan David, reduce da un’annata fallimentare insieme ai compagni di reparto Lois Openda ed Edon Zhegrova. Per sbloccare la capacità di spesa dell’amministratore delegato Giovanni Carnevali e permettergli di regalare al tecnico il secondo tassello offensivo, l’addio del centravanti canadese è considerato una condizione imprescindibile. Ma cosa è disposta a fare la Juventus pur di favorire la sua uscita in questa sessione estiva?

Cessioni Juve, la soluzione estrema per David

Calciomercato Juve, annuncio David
Calciomercato Juve, quale futuro per David?

Trovare una sistemazione a David si sta rivelando un’operazione tutt’altro che semplice per i vertici della Continassa, a causa di ostacoli finanziari non indifferenti che frenano le potenziali acquirenti a titolo definitivo. Il calciatore grava sulle casse societarie con un ingaggio pesantissimo, pari a 6 milioni di euro netti a stagione. Cifre che vanno ad intimorire gli eventuali interessati al Canadese finora anche protagonista al Mondiale con quattro gol totali.

Di fronte a queste oggettive difficoltà di mercato e con l’assoluta urgenza di alleggerire il monte stipendi, la dirigenza bianconera è pronta a scendere a compromessi e a percorrere strade alternative rispetto alla vendita diretta. Pur di liberarsi del calciatore ed evitare che la sua permanenza blocchi l’intero mercato in entrata, la Juventus è disposta ad accettare la formula del prestito come svela il Corriere dello Sport. Dunque non più solo un trasferimento vincolato a un riscatto certo come nei piani iniziali, ma anche una soluzione ponte pur di metterci una pezza e non tenerlo come vice di Randal Kolo Muani.

Questa apertura strategica serve a facilitare l’inserimento di club interessati che non potrebbero permettersi l’esborso immediato del cartellino, ma che sarebbero pronti a farsi carico, in tutto o in parte, dell’emolumento del giocatore. Solo attraverso il sacrificio dei profili meno funzionali la Juventus potrà finanziare i veri obiettivi dell’estate. Mentre per il giovane Jeff Ekhator si profila una permanenza a Torino nel ruolo di terza punta di movimento senza valutare ipotesi di prestito, e con l’affare per Kolo Muani impostato come primo obiettivo per l’attacco, le sorti del secondo rinforzo dipenderanno interamente dall’esito di questo braccio di ferro logistico. La Juventus ha tracciato la via: l’addio di David è la chiave per ridisegnare il futuro dell’attacco.