Il futuro di Fabio Miretti si gioca sull’asse che collega Torino a Istanbul, dove la trattativa per la sua cessione al Beşiktaş è entrata nella sua fase più calda. Le parti sono in costante contatto telefonico per definire la struttura dell’operazione, con la dirigenza bianconera fortemente impegnata sui colloqui anche a margine dell’ultima trasferta disputata a Frosinone. Sebbene la volontà di trovare la fumata bianca sia condivisa, resta ancora da colmare la distanza sulla modalità di trasferimento.
Lo scoglio principale tra le due società riguarda l’impostazione contrattuale dell’accordo. Il club turco vorrebbe limitare l’operazione a una soluzione a titolo temporaneo con opzione di riscatto, mentre la controparte piemontese spinge con decisione per l’inserimento dell’obbligo di riscatto. L’obiettivo della Juventus è poter mettere a bilancio con certezza l’incasso della vendita, quantificato in una somma compresa tra 10 e 15 milioni di euro come riporta TuttoSport.
Calciomercato Juve, Miretti al Besiktas: cosa manca

Questa richiesta economica importante ha frenato nelle scorse settimane vari tentativi di inserimento da parte di altre società italiane, che si sono tirate indietro di fronte ai costi e alle condizioni poste dai torinesi. Prima del ritorno di fiamma dei turchi, il nome del classe 2003 era finito sui taccuini di diversi club della Serie A. La Lazio aveva effettuato alcuni sondaggi esplorativi, ma la pista più concreta pareva essere quella del Bologna, avviata già all’inizio dell’estate.
L’ipotesi emiliana è poi tramontata per una serie di motivi interconnessi: l’impossibilità di raggiungere le cifre pretese dai bianconeri, la ferma volontà del Bologna di non inserire contropartite nell’affare Lucumì e il cambio di guida tecnica con l’arrivo di Domenico Tedesco, che ha preferito orientare le attenzioni del club su profili differenti per la propria mediana. A riaprire i giochi con determinazione è stato Vincenzo Italiano, il quale considera l’incontrista cresciuto a Vinovo una pedina fondamentale per la sua nuova avventura in Turchia.
Il tecnico stima da tempo le doti dell’italiano e desidera poter contare su un giocatore con cui instaurare un’immediata intesa linguistica sul campo, utile ad accelerare la trasmissione delle sue idee tattiche al resto dello spogliatoio. I fitti dialoghi tra gli agenti del calciatore e le due società proseguono a ritmo serrato per sbloccare i dettagli finali. La partenza di Miretti, dopo l’uscita di Arthur, farebbe ulteriore spazio in mediana all’arrivo di Frank Kessie ma non basta ancora: sarà fondamentale in tal senso anche il piazzamento di Teun Koopmeiners tutt’altro che banale.