La dirigenza della Juventus si trova ad affrontare un vero e proprio sfoltimento della rosa prima dello stop alle trattative estive, puntando a raccogliere una cifra complessiva capace di superare un incasso da 120 milioni di euro.Nonostante gli addii già formalizzati di Joao Mario e Adzic, trasferitisi rispettivamente a Firenze e a Sassuolo, la rosa bianconera si ritrova con ben nove tesserati in cerca di sistemazione.
Un gruppo consistente di elementi, elencato quest’oggi dal Corriere dello Sport, molti dei quali prelevati nel corso della drastica rifondazione avviata nelle annate precedenti, la cui partenza è diventata una condizione fondamentale per garantire l’equilibrio dei conti societari. Il successo di questa maxi operazione di sfoltimento determinerebbe l’ampiezza delle manovre in entrata, oltre ad alleggerire il monte ingaggi di una cifra superiore ai 25 milioni di euro lordi all’anno.
Cessioni Juve: i nomi che porterebbero 120 milioni
Il tassello dal valore finanziario più consistente è senza dubbio quello che porta a Teun Koopmeiners, valutato – scrive il CorSport – 55 milioni ma attualmente privo di proposte ufficiali congrue sulla scrivania dei dirigenti. Un’altra patata bollente è rappresentata da Nico Gonzalez, il cui cartellino sfiora i 33 milioni di stima. Sebbene l’esterno argentino sia reduce da un’esperienza incoraggiante alla corte di Diego Simeone, il club madrileno non intende pareggiare la cifra pretesa dai piemontesi.
Trattenere l’ex Fiorentina a Torino risulterebbe un peso eccessivo a livello di bilancio, soprattutto dopo l’innesto del giovane Kerim Alajbegovic nel medesimo ruolo, ma al contempo la società intende scongiurare il pericolo di una dolorosa minusvalenza patrimoniale. Nel frattempo il piano di ridimensionamento della rosa coinvolge anche la retroguardia e la porta. La Signora intende piazzare sul mercato anche Juan Cabal e Michele Di Gregorio, stimati rispettivamente attorno ai 12 e 18 milioni. A questi si aggiungono profili la cui collocazione si sta rivelando articolata.
Un esempio? Federico Gatti: indicato a lungo come uno dei candidati principali a generare una cospicua plusvalenza, non ha finora attirato offerte davvero vincolanti. Poi c’è Daniele Rugani, rientrato dal prestito all’Ajax, legato da un accordo triennale sottoscritto di recente e che appare destinato a una nuova cessione a titolo temporaneo. Nel reparto mediano si cerca una soluzione definitiva per Fabio Miretti, finito nei radar del Bologna ma bloccato da una richiesta economica compresa tra i dieci e i quindici milioni che frena le pretendenti. In lista di sbarco figura sempre Arthur Melo, eredità di passate manovre contabili e ormai del tutto estraneo ai piani tecnici della squadra.
L’ultimo grande punto interrogativo, infine, riguarda Jonathan David: arrivato a parametro zero nella passata stagione con un ingaggio da 6 milioni netti a stagione. L’attaccante ha registrato il gradimento dell’Aston Villa, la cui affondo resta però subordinato ad altri incastri del mercato internazionale. Con la scadenza del primo settembre che si avvicina a grandi passi, la società torinese è così chiamata a un vero e proprio tour de force per sbloccare le uscite e liberare risorse preziose per il futuro.