La sessione estiva della Juventus deve necessariamente accelerare e il capitolo uscite diventa prioritario affinché possa sbloccarsi il mercato in entrata. Con il raduno ufficiale fissato per lunedì alla Continassa, la rosa a disposizione di Luciano Spalletti deve iniziare a sfoltirsi per consentire al tecnico di lavorare con un gruppo coeso e funzionale. Tuttavia, a complicare notevolmente i piani del duo di mercato composto da Giovanni Carnevali e Frederic Massara è la situazione legata a Jonathan David.
Il centravanti canadese, che non rientra minimamente nei piani tattici dell’allenatore bianconero, sta di fatto bloccando i movimenti del club a causa delle sue elevatissime pretese: il giocatore, infatti, come rivelato dall’esperto di mercato Niccolò Ceccarini via TMW, non ha alcuna intenzione di fare le valigie a meno che non bussi alla sua porta un club di primissima fascia e dalle grandissime ambizioni internazionali. Una presa di posizione rigida che rischia di rallentare i piani di rifondazione e che sta costringendo la Juventus a studiare soluzioni creative all’estero per risolvere l’enigma.
Calciomercato Juve, si prova l’intreccio David col PSG

Di fronte al muro eretto dal calciatore canadese, che rifiuta destinazioni di secondo piano malgrado l’annata deludente tutt’altro che all’altezza di una big europea, la Juventus sta provando a trasformare un problema in un’opportunità di mercato. L’idea speculativa su cui Carnevali e Massara stanno lavorando nelle ultime ore porta direttamente in Francia, precisamente ai tavoli delle trattative con il Paris Saint-Germain.
Il club bianconero è da tempo impegnato nel serrato corteggiamento per assicurarsi le prestazioni di Randal Kolo Muani. La strategia torinese prevede ora di allargare i confini di questa già complessa operazione, offrendo al PSG proprio il cartellino di Jonathan David come parziale contropartita tecnica. Questa mossa consentirebbe alla Juventus di centrare un triplo obiettivo: abbassare notevolmente l’esborso economico cash per l’attaccante francese, assecondare i desideri – per quanto discutibili – di David offrendogli la prestigiosa vetrina di un club ambizioso e di livello mondiale e infine liberare immediatamente un posto nel reparto avanzato da consegnare a Spalletti. Il dialogo con i parigini è aperto, ma resta da capire se la controparte transalpina accetterà di inserire il canadese nell’affare o se pretenderà soltanto un conguaglio monetario.
Cessioni Juventus: oltre David anche il caso Openda

Ma quella di David non è l’unica spina nel fianco per la gestione finanziaria della Juventus. La dirigenza si trova a dover districare anche la matassa legata a Loïs Openda, un’altra situazione complessa che grava pesantemente sulle casse del club. L’attaccante belga, per il quale è scattato l’obbligo di riscatto definitivo fissato alla notevole cifra di 40 milioni di euro, rappresenta in questo momento un fardello considerevole per il bilancio societario.
Trovare un acquirente pronto a rilevare il calciatore a titolo definitivo, pareggiando un investimento di tale portata, si sta rivelando un’impresa tutt’altro che semplice. Nelle ultime settimane si sono mossi alcuni club del massimo campionato francese: sul giocatore si registra l’interesse di Lens, Monaco e Lione. Tuttavia, si tratta per il momento di timidi sondaggi ed esplorazioni preventive. Alla Continassa non è ancora pervenuta alcuna avance concreta o proposta ufficiale in grado di sbloccare la situazione. Con l’avvio imminente del ritiro pre-stagionale, lo sfoltimento graduale della rosa resta l’imperativo categorico per sbloccare il mercato in entrata, ma le resistenze dei singoli rischiano di trasformare l’estate bianconera in una lunga guerra di nervi.