Cessioni Juve, cercasi sistemazione per Openda: chi si è fatto avanti 

Il mercato della Juventus deve fare i conti con la necessità di risolvere un pesante enigma in attacco. L’avventura a Torino di Lois Openda è ormai arrivata al capolinea, spingendo l’entourage del calciatore e la dirigenza della Continassa a cercare attivamente una nuova collocazione che possa soddisfare le ambizioni del ragazzo e alleggerire la rosa. Acquistato la scorsa estate dal Lipsia per ben 44 milioni di euro – un investimento effettuato in tutta fretta sul traguardo delle trattative dopo il mancato arrivo di Randal Kolo Muani –, il centravanti belga si è trasformato nel simbolo di un acquisto sintonizzato male con le reali esigenze tattiche della squadra.

I telefoni degli intermediari hanno ripreso a squillare con insistenza, soprattutto sull’asse franco-inglese. In Francia, diverse società di prima fascia hanno effettuato i primi sondaggi esplorativi per capire i margini di manovra: si tratta di LioneRennes e Lens, club pronti a scommettere sul rilancio del classe 2000. Segnali di interesse significativi si sono registrati anche in Inghilterra, dove si sono mosse sia il Leeds sia la formazione neopromossa del Coventry, entrambe a caccia di informazioni dettagliate per valutare la fattibilità dell’operazione.

Calciomercato Juve, Spalletti continua a bocciare Openda

come giocherà la juve di spalletti

Il futuro di Openda non sarà a Torino a causa di una profonda incompatibilità di natura calcistica emersa sin dal suo arrivo. Il belga ha rappresentato un vero e proprio equivoco tattico: non possiede le caratteristiche della prima punta pura, non eccelle come seconda e non si adatta al ruolo di esterno offensivo o trequartista. Un profilo insomma non idoneo ai tatticismi del campionato italiano, del quale l’allenatore Luciano Spalletti ha preso atto in tempi rapidissimi.

I dati raccolti nell’ultima stagione evidenziano in maniera impietosa le difficoltà di inserimento:

  • 34 presenze complessive collezionate con la maglia bianconera.
  • Appena 997 minuti di gioco totali trascorsi sul terreno di gioco.
  • Una produzione offensiva ferma a soli 2 gol, accompagnata da una preoccupante discontinuità di rendimento che si è accentuata nei primi mesi del 2026.

Questa parabola discendente ha avuto ripercussioni pesantissime anche a livello internazionale, costando al calciatore la mancata convocazione al Campionato Mondiale con il suo Belgio, di cui era diventato un punto fermo durante gli anni trascorsi in Germania. Nonostante la Juventus lo consideri un elemento in uscita, le contingenze numeriche costringeranno Spalletti a fare affidamento su di lui all’inizio del raduno estivo, fissato per il 13 luglio.

Il segnale forte di Openda dalle vacanze

Con l’assenza di Vlahovic e con Jonathan David prima impegnato con la propria Nazionale e poi in vacanza, Openda rimarrà di fatto l’unico attaccante di ruolo a disposizione per le prime settimane di lavoro. La società, come riporta TuttoSport, confida molto nelle prime amichevoli estive per rimetterlo in vetrina e accelerare la cessione. Consapevole di trovarsi davanti a un bivio cruciale per la sua carriera, il ventiseienne belga intanto ha deciso di non perdere nemmeno un giorno. Dopo aver staccato la spina per ritrovare serenità insieme alla famiglia a Faro, in Portogallo, il calciatore ha iniziato un durissimo programma di allenamenti personali.

Sotto le direttive del preparatore Julerson Dias della società Apex (noto per seguire elementi del calibro di Nuno Mendes e Joao Cancelo), l’attaccante si sta sottoponendo a intense sessioni quotidiane per farsi trovare in una condizione fisica impeccabile. L’obiettivo è presentarsi al raduno della Continassa al massimo della forma, sfruttando i primi test stagionali come trampolino di lancio per attirare nuove pretendenti e dimenticare al più presto l’opaca parentesi juventina.