La dirigenza della Juventus si prepara a finanziare le prossime mosse in entrata attraverso la cessione di Federico Gatti e Nico Gonzalez, pronti a garantire un tesoretto da oltre 40 milioni di euro. Dopo aver chiuso due operazioni di assoluto rilievo sul fronte avanzato, il tandem composto da Giovanni Carnevali e Ricky Massara deve ora bilanciare le entrate con le uscite. L’obiettivo della società torinese è quello di reperire la liquidità necessaria per mettere a disposizione del tecnico Luciano Spalletti gli ulteriori rinforzi richiesti prima del termine della sessione estiva.
I due calciatori finiti sulla lista dei partenti rappresentano le pedine più spendibili per sbloccare le future trattative in entrata, fermo restando che le logiche aziendali impongono una valutazione complessiva su quasi tutti gli elementi della rosa. I colpi messi a segno nelle ultime ore hanno indubbiamente modificato gli scenari economici, pur rimanendo all’interno dei parametri fissati dalla proprietà. Per l’attaccante transalpino Randal Kolo Muani — la cui operazione complessiva supera i 50 milioni considerando anche la precedente parentesi in prestito —, l’impatto sul bilancio stagionale si attesterà attorno ai 17,5 milioni di euro, frutto di 7,5 milioni di ammortamento e di uno stipendio lordo vicino ai 10 milioni.
Calciomercato Juve, i sacrificati per il tesoretto in entrata
Nonostante si tratti della voce di spesa più consistente in organico, la cifra appare estremamente contenuta se raffrontata ai circa 41 milioni sostenuti nell’ultimo esercizio per Dusan Vlahovic, appesantito dagli accordi progressivi stipulati al momento del suo arrivo nel gennaio 2022. A queste cifre si somma l’investimento per Kerim Alajbegovic, il cui costo annuo tra ingaggio e ammortamento si posiziona poco sotto i 12 milioni di euro.
Complessivamente, i due nuovi volti incideranno per una somma inferiore ai 30 milioni sull’esercizio corrente. Un’impostazione leggermente più onerosa rispetto all’ipotesi iniziale di prestito per il francese — che avrebbe garantito un margine di risparmio da circa 5 milioni —, ma che lascia comunque lo spazio di manovra per tentare un’ulteriore operazione di pari spessore.
Per consentire alla dirigenza di muoversi con disinvoltura su nuovi obiettivi, la società dovrà forzatamente concretizzare almeno una cessione di rilievo. Nella rosa a disposizione dello staff tecnico esiste una sola reale eccezione all’incedibilità: Kenan Yildiz. Il giovane talento turco viene considerato il pilastro del futuro e la società è decisa a respingere qualsiasi tipo di rilancio, compresi eventuali nuovi affondi da parte dell’Arsenal.
Tutti gli altri tesserati, viceversa, sono potenzialmente sul mercato. Oltre ai partenti designati Gatti e Gonzalez – praticamente prenotati da Napoli e Atlético Madrid – , la dirigenza di via Druento valuterà attentamente eventuali proposte ufficiali per profili di prima fascia come Gleison Bremer, Francisco Conceiçao e Andrea Cambiaso. Anche perché l’unica entrata finanziaria di rilievo finora registrata sul fronte uscite deriva dal diritto di percentuale incassato per il trasferimento di Tarik Muharemovic dal Sassuolo al Leeds. Troppo poco per soddisfare le esigenze di rinnovamento espresse da Spalletti, che attende ancora innesti negli altri reparti per completare la rosa.