C’è una forte e reciproca volontà che spinge Fabio Miretti e il Bologna l’uno verso l’altro, ma l’operazione sta vivendo una fase di stallo che ne rallenta la definitiva fumata bianca come racconta il Corriere dello Sport oggi in edicola. Nonostante il centrocampista classe 2003 abbia manifestato il chiaro desiderio di sposare il progetto del club emiliano e quest’ultimo lo abbia individuato come un rinforzo ideale per la propria mediana, le negoziazioni si sono scontrate con le rigide richieste economiche della Juventus. La fretta del giocatore di iniziare una nuova avventura si scontra così con una complessa partita a scacchi tra le dirigenze, legata a doppio filo a un’altra grande trattativa sull’asse Torino-Bologna.
La frenata principale sul passaggio del giovane talento cresciuto nel vivaio juventino è rappresentata dalla valutazione del cartellino. Il nuovo amministratore delegato della Juventus, Giovanni Carnevali, ha fissato il prezzo per il trasferimento in una forbice compresa tra i 13 e i 14 milioni di euro, una cifra considerata necessaria per registrare una corposa plusvalenza. Sull’altra sponda, l’amministratore delegato rossoblù Claudio Fenucci ritiene questa richiesta eccessiva. E inoltre il dirigente del Bologna ha mostrato una certa rigidità nel voler definire un’operazione in uscita prima di poterne formalizzare una in entrata, nonostante i recenti introiti legati alle competizioni europee e alla vittoria della Coppa Italia facciano pensare a una solidità finanziaria differente.
Calciomercato Juve, frenata Miretti-Bologna: cosa succede

Tuttavia lo scoglio economico legato a Miretti potrebbe essere superato grazie a una visione d’insieme più ampia. Sebbene le due trattative siano formalmente slegate, il Bologna sa che a partire dall’inizio di luglio la Juventus farà sul serio per il difensore centrale Jhon Lucumì. Qualora Fenucci intravedesse la possibilità di ottenere da Carnevali una cifra vantaggiosa per la cessione del centrale colombiano, potrebbe decidere di ammorbidire la propria posizione sulle cifre del centrocampista piemontese, sbloccando di fatto un affare che accontenterebbe tutte le parti coinvolte.
La situazione legata a Lucumì rappresenta un elemento centrale nei dialoghi tra le due società. Il club emiliano valuta il proprio difensore sopra i 20 milioni di euro, posizionandosi su una richiesta che oscilla tra i 20 e i 22 milioni. Sul contratto del giocatore pende una clausola rescissoria da 28 milioni di euro valida fino a metà luglio, ma difficilmente qualche club si spingerà a esercitarla, tenendo anche conto che il ragazzo ha soltanto un altro anno di vincolo contrattuale con il Bologna. L’interesse della Juventus per il centrale è concreto, ma l’esito finale dipenderà da quanto la dirigenza torinese deciderà di spingersi oltre con i numeri. I prossimi giorni saranno fondamentali per capire se Fenucci e Carnevali troveranno un punto d’incontro definitivo.
Calciomercato Juve, e lo scambio Holm-Joao Pedro?

Questo doppio binario che coinvolge Miretti e Lucumì ha di fatto monopolizzato le attenzioni delle due aree tecniche, facendo passare in secondo piano altre idee nate nelle scorse settimane. Le indiscrezioni che parlavano di un possibile scambio di prestiti riguardante Emil Holm alla Juventus e un ritorno di Joao Mario a Bologna – rivela il CorSport – non trovano al momento grandi riscontri. Entrambe le società hanno stabilito scadenze e priorità differenti per i propri reparti, preferendo concentrare le energie sui tavoli giudicati più urgenti e strategici per il futuro immediato delle rose.