La separazione tra Dusan Vlahovic e la Juventus è ormai definitiva. Dopo settimane di indiscrezioni, alla Continassa è arrivata la fumata nera nel confronto decisivo tra il club bianconero e l’attaccante serbo. A pesare sulla trattativa non sono stati soltanto l’ingaggio richiesto e le questioni legate alle competizioni europee, ma anche le elevate commissioni richieste dagli agenti del giocatore. Una situazione che ha portato la dirigenza, guidata dal ceo Damien Comolli, a interrompere ogni negoziazione per il rinnovo.
Vlahovic Juventus: addio definitivo e nuove tensioni interne
L’uscita di scena del centravanti rischia però di avere conseguenze anche sugli equilibri interni del club. Secondo quanto emerso nelle ultime settimane, Luciano Spalletti avrebbe più volte manifestato la volontà di trattenere Vlahovic, ritenendolo ancora centrale nel progetto tecnico. Una posizione che non coinciderebbe con quella della dirigenza, determinata invece a voltare pagina.
Con il serbo destinato a lasciare Torino, la Juventus dovrà ora accelerare sul mercato per garantire a Spalletti un reparto offensivo all’altezza delle ambizioni stagionali. Tra i profili monitorati resta quello di Randal Kolo Muani, già visto in bianconero durante una precedente esperienza. Tuttavia, il francese non sarebbe l’unico obiettivo: il club è infatti alla ricerca di almeno un altro attaccante di primo livello per completare il reparto.
Sul caso è intervenuto anche Giorgio Chiellini, director of Football Strategy della Juventus, che ha commentato la fine della trattativa per il rinnovo del numero 9 serbo.
“A me dispiace molto, fino all’ultimo ci ha tenuto per la Juve. E’ una persona seria. A queste cifre non rimarrà in Italia, comunque è legittimo che cerchi un altro tipo di ingaggio”.
Parole che confermano come l’addio sia maturato soprattutto per ragioni economiche, chiudendo definitivamente un capitolo che ha segnato gli ultimi anni della storia bianconera.