Potrebbe esserci un vero e proprio colpo di scena per la panchina della nazionale italiana, con una clamorosa rivoluzione guidata da due volti storici del nostro calcio. L’obiettivo della Federazione è chiaro e proiettato lontano nel tempo: rifondare totalmente l’ambiente per ritrovare il palcoscenico dei Mondiali nel 2030. E in questo contesto di profondo rinnovamento, i vertici dirigenziali hanno iniziato a tracciare l’identikit della nuova guida tecnica e – secondo quanto rivelato dalla versione on line de La Gazzetta dello Sport – il nome balzato prepotentemente e sorprendentemente in cima alle preferenze è quello di Andrea Pirlo.
Il profilo dell’ex bianconero ha subito conquistato una posizione di assoluto primo piano, scalzando nelle ultime ore la concorrenza e posizionandosi in cima alla lista dei candidati ideali. A spingere con decisione verso questa soluzione è la neonata coppia al comando dell’area tecnica della Nazionale. Il direttore tecnico Paolo Maldini e il suo fidato consigliere, l’advisor Leonardo, vedono infatti in Pirlo la figura perfetta per incarnare i valori necessari alla rinascita del movimento calcistico italiano: spirito di appartenenza, idee tattiche coraggiose, conoscenza viscerale del nostro campionato e una profonda visione di gioco.
Clamoroso nazionale: Pirlo nuovo Ct Italia?
L’indiscrezione, inizialmente anticipata nelle prime ore del mattino dal Corriere della Sera, ha trovato sponda e conferme definitive sulle pagine della rosea. Dietro questa forte candidatura si nasconde un legame professionale e di profonda stima che affonda le radici nel passato: Maldini del resto aveva già tentato in prima persona di affidargli la panchina del Milan nel corso del 2023; Leonardo, dal canto suo, avrebbe voluto fortemente portarlo a Parigi come faro del centrocampo del suo PSG nella stagione sportiva 2011-2012.
L’ex regista della Nazionale campione del mondo nel 2006 è oggi un tecnico che ha già accumulato un bagaglio di esperienze internazionale estremamente variegato. A 47 anni, dopo aver mosso i primi passi sulla panchina della Juventus — dove è comunque riuscito a conquistare una Coppa Italia e una Supercoppa — Pirlo ha scelto di misurarsi con contesti calcistici differenti.
Il suo percorso lo ha visto guidare prima i turchi del Fatih Karagümrük e successivamente fare ritorno in Italia per sedersi sulla panchina della Sampdoria. Attualmente impegato negli Emirati Arabi Uniti alla guida dell’United FC, il tecnico bresciano viene considerato dai vertici della FIGC come un profilo giunto alla piena maturità professionale, pronto a compiere il definitivo grande salto per assumersi la responsabilità più prestigiosa.
Nuovo Ct Italia: gli altri nome oltre la clamorosa idea Pirlo

Nonostante la forte accelerazione impressa sulla candidatura di Pirlo, la dirigenza azzurra continua a monitorare anche altre piste di assoluto spessore internazionale. Nei pensieri di Maldini e Leonardo resta sempre vivo il sogno suggestivo che porta direttamente a Pep Guardiola, un’opzione affascinante ma dalle enormi complessità economiche e contrattuali.
Accanto al tecnico catalano, resistono sullo sfondo anche i profili di due ex commissari tecnici che conoscono alla perfezione l’ambiente di Coverciano: si valutano infatti le ipotesi di un clamoroso ritorno di Antonio Conte o di una nuova parentesi sotto la guida di Roberto Mancini. Tuttavia, al momento, la decisione di affidare il nuovo ciclo programmatico alla freschezza tattica e al carisma di Pirlo sarebbe – secondo Gazzetta – la strada più concreta e tracciata per la Nazionale del futuro. Sarebbe una ventata di freschezza per un nuovo ciclo che non ricomincerebbe dal passato, come Conte e Mancini appunto, ma da una nuova figura che non solo sa cosa significhi giocare un Mondiale ma che l’ha anche vinto da grande protagonista.