Clamoroso Vlahovic, costava come due Kolo Muani: cifre a confronto

Il peso finanziario dell’operazione Dusan Vlahovic avrebbe superato di ben due volte la sostenibilità complessiva garantita dall’arrivo ora anche ufficiale di Randal Kolo Muani. Le analisi sui bilanci bianconeri mettono a nudo una differenza abissale tra le opzioni sul tavolo della dirigenza torinese: se il centravanti serbo fosse stato accontentato su ogni sua pretesa per le successive quattro stagioni, le casse della società avrebbero dovuto sostenere un esborso vicino ai 25 milioni di euro all’anno.

Una somma mostruosa che avrebbe impattato sulle casse societarie con una forza pari a quasi il doppio dell’intero pacchetto allestito per l’ex punta del Paris Saint-Germain. La scelta intrapresa dai vertici della Continassa si traduce dunque in un’operazione di virtuosismo economico, mirata a ridimensionare i costi senza sacrificare lo spessore tecnico del reparto avanzato. Prelevato a titolo definitivo a fronte di una spesa da 38 milioni di euro, l’attaccante transalpino ha sottoscritto un accordo quinquennale basato su un ingaggio da 5 milioni netti a stagione, corrispondenti a circa 10 milioni lordi.

Clamoroso confronto cifre Vlahovic-Kolo Muani

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Clamoroso Vlahovic-Kolo Muani: confronto cifre

Sommando l’ammortamento del cartellino alla componente salariale, il costo annuo di Kolo Muani a bilancio per la Juventus si assesterà sui 18 milioni di euro. Vlahovic nell’ultima stagione incideva il doppio a bilancio, sui 41 milioni. Questa soglia di spesa posiziona il nuovo arrivato su valori del tutto allineati al resto dei riferimenti offensivi a disposizione della squadra. Il costo di Lois Openda incide infatti per una quota pressoché identica — attorno ai 18 milioni annuali —, mentre l’impatto di Jonathan David risulta persino inferiore, stabilizzandosi attorno ai 15 milioni. Il quadro complessivo dimostra come la società abbia stabilito un tetto massimo ben preciso per i propri attaccanti, evitando scompensi finanziari.

Le motivazioni profonde di questo avvicendamento risiedono nella ferma volontà della dirigenza di riordinare la gestione economica aziendale. Nonostante l’esborso per il transalpino sia rilevante e da saldare in tempi brevi, la rinuncia alle onerose pretese di Vlahovic libera margini di manovra strategici per completare la rosa. Con la quota di risorse precedentemente destinata a coprire stipendio, incentivi e compensi agli intermediari del serbo, il club piemontese disporrà della liquidità necessaria per tentare un nuovo assalto. Il target designato risponde al nome di Joshua Zirkzee: una trattativa che la società punta a chiudere attraverso la formula del prestito temporaneo con diritto di riscatto, sostenendo un ingaggio sui 5 milioni netti.

La nuova era bianconera, vincente ma sostenibile, è tracciata. E TuttoSport sottolinea così la differenza economica Vlahovic-Kolo Muani: “La quota ammortamento relativa al cartellino di Kolo Muani ammonterà a 7.5 milioni di euro per la stagione corrente. A questa quota si aggiungono i quasi 10 milioni di euro lordi di stipendio: totale 17.5. Cifra che lo rende il giocatore attualmente più oneroso in organico, ma che si distanzia notevolmente dal costo di Dusan Vlahovic nell’ultimo esercizio: circa 41 milioni“.