I grandi movimenti per ridisegnare la retroguardia della Juventus sono entrati ufficialmente nel vivo. Con la sessione di mercato estiva che comincia a scaldarsi, i riflettori della dirigenza piemontese si sono accesi sul pacchetto arretrato, dove si cerca un profilo di piede sinistro capace di abbinare solidità fisica e qualità nell’avvio della manovra. Il nome cerchiato in rosso è quello di Jhon Lucumì, pilastro del Bologna e della nazionale colombiana. Su di lui pende una clausola rescissoria ben nota agli addetti ai lavori: parliamo di 28 milioni di euro. Ma a Torino, come svela TuttoSport, non c’è alcuna intenzione di versare l’intero importo della clausola, e si sta lavorando ai fianchi dei rossoblù per trovare una via d’uscita decisamente più conveniente.
La Juventus è infatti disposta a mettere sul piatto una cifra di 18 milioni di euro per la quota fissa, proponendo di fatto uno sconto di ben 10 milioni rispetto alle richieste scritte nel contratto del centrale sudamericano. Una deviazione strategica giustificata da una precisa leva contrattuale: il vincolo di Lucumì con il club emiliano scadrà tra un solo anno, scenario che consentirebbe al giocatore di liberarsi a parametro zero la prossima estate o addirittura di firmare con un nuovo club già a partire dal mese di gennaio. Ed è su questo che farà forza il club bianconero che di sprecare soldi proprio non può permetterselo.
Perché proprio Lucumì e possibile scambio col Bologna

Dietro la forte spinta della dirigenza juventina si nasconde la precisa volontà di Luciano Spalletti. Il tecnico toscano vede nel colombiano l’elemento perfetto per completare la difesa nel ruolo di centrale di sinistra, grazie a un mix di doti strutturali e interpretazione del ruolo. Innanzitutto fisicità e progressione: la notevole imponenza atletica, unita a una sorprendente rapidità nel recupero, lo rende ideale per difendere a campo aperto. Poi la fondamentale costruzione dal basso: il suo educato piede sinistro permette uscite pulite e verticalizzazioni precise, una qualità talmente spiccata da aver convinto in passato Vincenzo Italiano a schierarlo addirittura come perno di centrocampo. Infine la sua leadership: Spalletti adora la sua indole grintosa e l’atteggiamento battagliero in campo. Anche a costo di pagare qualche inevitabile pecca di concentrazione nel corso dei novanta minuti, il tecnico accetta il rischio pur di aumentare il tasso di personalità di tutto il gruppo.
Per assecondare le richieste del nuovo allenatore e inaugurare al meglio il ciclo tecnico, Giovanni Carnevali si sta muovendo con decisione. La volontà è quella di evitare telenovele estive o beffe dell’ultimo minuto su trattative apparentemente in porto. I contatti tra la Torino bianconera e la Bologna rossoblù sono costanti, guidati anche dal desiderio reciproco di non incrinare i rapporti istituzionali. Proprio per ammorbidire le resistenze degli emiliani sulla valutazione del cartellino, la Juventus ha studiato una mossa strategica: inserire nella trattativa il profilo di Fabio Miretti. Il giovane centrocampista azzurro, appetito da mezza Serie A, viene valutato dai bianconeri circa 12 milioni di euro e potrebbe rappresentare la contropartita ideale per sbloccare l’affare, superando così l’ostacolo della clausola rescissoria. La Juve ha fretta di chiudere. Sia per regalare effettivamente il primo rinforzo ufficiale a Spalletti, sia per non rischiare che il prezzo salva essendo l’atleta impegnato al Mondiale.