La corte serrata e le offerte economiche stellari non sono bastate ai vertici di Stamford Bridge per spuntarla. Kerim Alajbegović ha scelto la Juventus, dicendo ‘no’ al Chelsea grazie alla garanzia di una centralità immediata nel progetto di Luciano Spalletti. Come infatti racconta oggi La Gazzetta dello Sport, il club londinese aveva difatti pianificato l’acquisto del giovane prodigio del Bayer Leverkusen con l’intenzione di girarlo temporaneamente in prestito in un altro club per permettergli di completare il percorso di maturazione prima del grande salto in Premier League. Una prospettiva che non ha minimamente convinto il talento bosniaco né tantomeno il padre, da sempre attentissimo a ogni singolo dettaglio della carriera del figlio.
Proprio in questa crepa si è inserito il blitz condotto da Giovanni Carnevali e Ricky Massara. La dirigenza della Continassa ha offerto garanzie d’impiego sin da subito in prima squadra, tanto da sacrificare anche Francisco Conceição come emerso in queste ore, trasformando così quello che doveva essere un insidioso duello internazionale nel sorpasso definitivo per la stella del calcio bosniaco.
Calciomercato Juve, retroscena blitz Alajbegovic

Per blindare il nuovo rinforzo offensivo dopo la chiusura dell’affare Randal Kolo Muani, l’area sportiva bianconera ha lavorato in una notte senza sosta per mettere sui documenti firme e timbri finali: l’operazione complessiva si assesterà sulla soglia dei 35 milioni di euro, a cui verrà affiancata una clausola che garantisce al Bayer Leverkusen il 10% sulla futura rivendita. Per il classe 2007 invece è pronto un quinquennale con un ingaggio da 3 milioni di euro netti a stagione.
Nonostante il pressing residuo di Xabi Alonso – che ha provato personalmente a trattenere il ragazzo o a virarne i passi – il lavoro a fari spenti iniziato a inizio settimana ha pagato dividendi. La strategia del silenzio adottata dalla Juventus era finalizzata proprio a evitare interferenze da parte dei club di Serie A e delle big inglesi, spiazzate dall’accelerazione risolutiva.
Nel capolavoro di mercato firmato dai dirigenti torinesi figurano due figure chiave: Miralem Pjanić e Ricky Massara. L’ex centrocampista bianconero ha svolto un ruolo decisivo nelle vesti di mediatore, forte di uno stretto legame d’amicizia con la famiglia Alajbegovic. La sua presenza a Torino nei giorni scorsi ha facilitato i contatti e rassicurato l’entourage dell’esterno. Dal canto suo, Massara aveva annotato il nome della stellina balcanica già nell’ultimo mese della sua esperienza alla Roma, mantenendo i fili del discorso pronti per essere riannodati al momento del suo insediamento alla Continassa.
Mentre compagini come Atalanta, Roma e Napoli sono rimaste sulle retrovie e il Chelsea si è visto accantonare per via del nodo prestito, la Juventus si regala il suo gioiello, mettendo da parte per il momento la suggestione Joshua Zirkzee per concentrarsi sul tesseramento del nuovo padrone delle corsie esterne per poi riprendere il discorso e magari regalarsi un tris anche con l’olandese ex Bologna che potrebbe sbarcare in prestito all’Allianz Stadium.