Colpo Brahim Diaz, la Juve ci spera per due motivi: le novità 

Il calciomercato Juve quest’anno va a rilento per motivi ormai si punta comunque a colpi di qualità e alla Continassa c’è un nome su tutti che fa sognare lo staff tecnicoBrahim Diaz. L’ipotesi di rivedere l’estroso fantasista marocchino in Serie A non è un semplice suggestione, ma un’idea concreta che poggia su presupposti tattici ed ed elementi di profonda conoscenza tra le parti. Dietro il forte interesse della società torinese c’è in primis una spinta di natura tattica. 

Luciano Spalletti ha individuato nell’ex trequartista del Milan il tassello ideale per dare imprevedibilità e dinamismo alla propria idea di 4-2-3-1, posizionandolo proprio nello scacchiere tra la linea di centrocampo e la punta centrale. Si tratta di una visione condivisa appieno dal vertice societario e sostenuta con convinzione anche da Giovanni Carnevali come riportato da TuttoSport.

Calciomercato Juve, perché si spera ancora in Brahim Diaz

A fare la differenza, però, è la figura del direttore tecnico Frederic Massara. Il dirigente bianconero vanta infatti un trascorso diretto e vincente con il giocatore: fu proprio lui, all’epoca della sua esperienza dirigenziale in rossonero al fianco di Paolo Maldini, a credere nel ragazzo prelevandolo dai Blancos con la formula del prestito biennale con opzione di riscatto e controriscatto. Un’operazione rivelatasi vincente, coronata dalla conquista del tricolore nel 2022. Massara conosce a menadito sia le enormi potenzialità che i punti deboli di Diaz, ed è convinto che Torino possa rappresentare la piazza ideale per una sua definitiva consacrazione.

Oltre alla presenza di Massara che potrebbe avere un ruolo chiave nella vicenda, la Vecchia Signora ci spera anche per il clamoroso sovraffollamento creatosi nel reparto offensivo a Madrid. Tra nomi del calibro di Mbappé, Vinicius Jr, Bellingham, Bernardo Silva e Arda Guler, senza dimenticare giovani talenti destinati al prestito come Endrick, Mastantuono, Palacios e Gonzalo Garcia, gli spazi sono ridotti ai minimi termini. E a complicare ulteriormente le cose c’è l’imminente arrivo dell’ivoriano Diomande, messosi in luce agli ultimi Mondiali e pronto allo sbarco nella capitale spagnola per una cifra spaventosa da 120 milioni di euro.

Anche Mourinho potrebbe spingere Brahim Diaz alla Juve

Diaz — forte anche delle buone prestazioni sfoderate con il Marocco nella rassegna iridata oltreoceano — ha esternato il desiderio di rimanere a Valdebebas per giocarsi le proprie carte, le scelte di formazione di José Mourinho rischiano di relegarlo al ruolo di comparsa. La Juve confida che l’abbondanza a disposizione dello Special One finisca per spingere indirettamente il calciatore verso una riflessione sulla propria centralità nel progetto.

Nonostante la forte tentazione, la dirigenza piemontese sa benissimo che servirà una dote fondamentale: la pazienza. Allo stato attuale le chance di un affare lampo sono minime. Lo spiraglio decisivo per chiudere la trattativa potrebbe spalancarsi soltanto nelle battute conclusive della sessione estiva. Quando i tempi si faranno stretti, la Juventus proverà a formalizzare l’assalto con la formula del prestito (i cui dettagli economici e le clausole andranno modellati sul momento), facendo leva sia sulla ritrovata consapevolezza di Diaz riguardo alla carenza di minutaggio a Madrid, sia sull’ottimo lavoro diplomatico già avviato da Massara.