Dalla Francia svelano perché sta saltando Suzuki alla Juventus 

Un intoppo imprevisto sulla sponda parigina sta mettendo seriamente a rischio il passaggio di Zion Suzuki sotto la Mole. Le indiscrezioni che arrivano d’Oltrealpe chiariscono le ragioni per cui un’operazione data per definita rischia ora di franare sul più bello, rovinando i piani della società piemontese che contava di accogliere l’estremo difensore asiatico a titolo temporaneo. A complicare irrimediabilmente il quadro è la figura di Lucas Chevalier, la cui permanenza all’ombra della Torre Eiffel sta ridisegnando le strategie dei campioni di Francia e congelando la partenza del collega giapponese verso l’Italia.

La reazione a catena innescata nel parco portieri della squadra d’Oltralpe sta provocando onde d’urto che arrivano dritte alla Continassa, dove cresce l’inquietudine per un rinforzo che sembrava ormai a portata di mano. All’origine dello stallo vi è infatti la posizione del citato Chevalier, arrivato sotto nella Capitale dal Lilla per 55 milioni con il pesante compito di raccogliere l’eredità di Gianluigi Donnarumma. Il rendimento dell’estremo difensore francese ha subito una flessione evidente, fino alla perdita del posto da titolare a vantaggio del compagno Safonov.

Calciomercato Juve, perché salta Suzuki in bianconero

Calciomercato Juve
Calciomercato Juve, i piani dell’Ad Carnevali

Nonostante le difficoltà che gli sono costate anche la convocazione per la rassegna iridata oltreoceano, il classe 2001 ha manifestato la fermissima intenzione di rimanere per giocarsi le sue carte e scalare nuovamente le gerarchie agli ordini di Luis Enrique. Inizialmente la società parigina voleva accontentare la volontà del ragazzo, aprendo di pari passo al prestito di Suzuki verso la Torino bianconera subito dopo aver chiuso l’acquisto del nipponico dal Parma sulla base di 35 milioni di euro.

Nelle ultime ore la stampa transalpina ha evidenziato un repentino cambio di rotta: la dirigenza parigina non considera più blindata la permanenza di Chevalier e sta valutando una sua cessione o una partenza in prestito. Questa nuova prospettiva modifica radicalmente i piani della società dell’emiro, che a quel punto potrebbe trattenere il giapponese a Parigi per affiancare Safonov, annullando la parola data alla dirigenza italiana per la cessione temporanea come riepiloga L’Equipe.

Sullo sfondo resta pure da capire quali sarebbero state le reali ambizioni di Suzuki nella capitale francese, ovvero se accettare il ruolo di seconda scelta o contendere la maglia da titolare all’attuale numero uno. Di certo c’è solo che la Vecchia Signora rischia di trovarsi senza il guardiano della porta prescelto, vittima dei continui ripensamenti strategici dei vertici francesi. Ed è per questo che nel frattempo la Juventus sta accelerando per il piano B.