Nessun rilancio all’orizzonte e una seconda chance che pare già essersi esaurita sul nascere. Luciano Spalletti orienta la sua valutazione verso la bocciatura per Douglas Luiz, insoddisfatto dal piglio e dal rendimento mostrati dal centrocampista brasiliano durante i primi test precampionato. L’ex selezionatore della nazionale italiana, che a fine stagione aveva caldeggiato la permanenza dell’ex Aston Villa con l’allora dirigente Damien Comolli per valorizzarne il bagaglio tecnico, non sta trovando le risposte caratteriali e tattiche auspicate come rivela La Gazzetta dello Sport.
Nonostante il potenziale e la riconosciuta qualità dei suoi piedi, il nativo di Rio de Janeiro rischia di scivolare nuovamente ai margini del progetto sportivo della Juventus, ripercorrendo le orme di un passato recente decisamente fallimentare. Nelle sfide estive disputate contro Basilea e Standard Liegi, il classe ’98 ha avuto a disposizione un’occasione d’oro per scalare le gerarchie. Complici i rientri ritardati di Teun Koopmeiners e Weston McKennie, ancora a riposo dopo le fatiche del Mondiale, Douglas Luiz si è trovato a dividere la cerniera di centrocampo unicamente con Manuel Locatelli e con i giovani della rosa.
Mercato Juve, Douglas Luiz verso una nuova bocciatura

Un contesto ideale che il brasiliano non è riuscito a sfruttare, palesando limiti ormai noti come mancanza di cattiveria agonistica e ritmi troppo bassi. Sul terreno di gioco è parso privo della determinazione necessaria per aggredire gli avversari e prendere in mano le redini della manovra. L’atteggiamento sommesso e la tendenza a giocare sotto ritmo confliggono direttamente con le richieste di Spalletti, che per la sua mediana esige dinamismo, personalità nell’impostazione e coraggio nelle giocate.
L’avventura torinese del brasiliano si sta rivelando una fotocopia del suo primo anno in maglia bianconera, quando l’ingente investimento da 50 milioni di euro effettuato nell’estate 2024 fu vanificato da una catena imprevista di problemi fisici e da un adattamento mai compiuto sotto le gestioni di Thiago Motta e Igor Tudor. Nemmeno i passaggi temporanei in Premier League, sponda Nottingham Forest e Aston Villa, sono serviti a rigenerare l’atleta.
Le prestazioni opache fornite in Inghilterra hanno condizionato la reputazione del giocatore oltremanica, rendendo oggi estremamente complessa una sua cessione a titolo definitivo. Per la dirigenza piemontese, il rischio concreto è quello di doversi accontentare di un ulteriore prestito secco senza garanzie di riscatto, uno scenario finanziario decisamente sconveniente ma al momento l’unico all’orizzonte. E condizione comunque d’obbligo per far spazio a Frank Kessie che aspetta la Juventus.