“Figuraccia Comolli”. Calciomercato Juve, Schira svela la gaffe 

Il clima in casa Juventus si fa sempre più rovente e la gestione del calciomercato sta esponendo la dirigenza a critiche feroci da parte degli addetti ai lavori e della tifoseria. Al centro della bufera c’è l’amministratore delegato Damien Comolli, la cui strategia comunicativa e operativa sta mostrando crepe evidenti, soprattutto alla luce del rapporto tutt’altro che idilliaco con il tecnico Luciano Spalletti. A fare il punto della situazione, mettendo in evidenza i retroscena di una gestione fin qui fallimentare, è il giornalista ed esperto di mercato Niccolò Schira.

Calciomercato Juve, figuraccia Comolli per Robertson

Calciomercato Juve: doppio colpo dal Liverpool?

Con un duro post pubblicato sul proprio profilo X, Schira ha analizzato il momento delicatissimo vissuto alla Continassa, svelando i dettagli del mercato bianconero e una serie di tensioni importanti: “Nei giorni scorsi il Ceo della Juventus Damien Comolli si era così espresso: “Non dormo da giorni, non aver raggiunto il 4° posto è un fallimento. Con Spalletti abbiamo un buon rapporto: sul mercato è tutto condiviso“. Parole volte a grattare la pancia ai tifosi come spesso accaduto in questi mesi deludenti. Slogan che non fanno rima coi fatti. Non è un mistero che Lucio gli avesse chiesto per 2 mesi (dicembre-gennaio) soltanto una punta come rinforzo invernale. Di nuovi attaccanti però alla Continassa neanche l’ombra. Alla faccia del “tutto è condiviso”. Ergo il tecnico non ritiene “fallimentare” la sua stagione, che con maggior supporto sul mercato invernale avrebbe potuto concludersi con l’ingresso in Champions (dall’arrivo del tecnico toscano i bianconeri hanno viaggiato a ritmi da quarto posto)”.

Da qui poi scatta la figuraccia di Comolli: Intanto i primi obiettivi di mercato richiesti da Spalletti stanno svanendo uno a uno (Bernardo, Alisson, Rudiger). Nel frattempo il Ceo – dopo gli acquisti disastrosi del suo primo anno juventino – si è impelagato pure nella figuraccia Robertson: tutti sapevano che da mesi lo scozzese era d’accordo col Tottenham. Lanciarsi lunedì sera (con gli Spurs aritmeticamente salvi) sul terzino per beccare l’indomani il due di picche non è stata una mossa da dirigente di un grande club…“.

Calciomercato Juve, altri problemi oltre Robertson

Calciomercato Juve, richiesta Vlahovic
Calciomercato Juve, Spalletti chiede Vlahovic

Il contorno emerso dal focus del giornalista evidenzia una preoccupante mancanza di tempismo e programmazione. La trattativa lampo per Robertson si è trasformata in una vera e propria doccia fredda per l’ambiente bianconero. Muoversi sul laterale scozzese del Liverpool quando i giochi erano ormai fatti e l’accordo con il Tottenham era di dominio pubblico da mesi, ha esposto il club all’ennesimo rifiuto di questa sessione.

Questa figuraccia si somma ai “semafori rossi” già incassati per i primi veri obiettivi richiesti da Spalletti per innalzare il livello e l’esperienza della rosa, come Bernardo Silva, Alisson e altri profili compresa la situazione legata a Dusan Vlahovic. Con una spaccatura evidente tra le dichiarazioni di facciata del CEO e le reali necessità manifestate dall’allenatore sul campo, il summit imminente con la proprietà rappresenterà lo snodo decisivo per capire se questa Juventus ha davvero intenzione di cambiare marcia o se è destinata a vivere un’altra estate di totale improvvisazione.