Il lungo rebus legato alla porta della Juventus ha finalmente trovato la sua soluzione definitiva con l’imminente arrivo di Guglielmo Vicario. La società torinese, come annuncia La Gazzetta dello Sport oggi in edicola, ha impresso un’accelerazione decisiva ai dialoghi con il Tottenham, arrivando a incassare il benestare del club d’oltremanica per la partenza dell’estremo difensore italiano. Dopo aver destinato ingenti risorse economiche al potenziamento del reparto offensivo, la dirigenza piemontese necessitava di un’operazione sostenibile per il ruolo di numero uno, trovando nella sponda londinese la piena disponibilità a negoziare sulla base di un prestito corredato dal diritto di riscatto.
L’intesa è ormai ai dettagli finali e l’amministratore delegato Giovanni Carnevali conta di apporre le firme sui contratti a brevissimo giro di posta, formalizzando un colpo programmato da tempo per la rosa di Luciano Spalletti. A spianare la strada al ritorno in Italia del portiere cresciuto nell’Empoli sono state le dinamiche parallele nate sul mercato europeo. Il tentativo dell’Aston Villa di strappare Zion Suzuki alle mire del Paris Saint-Germain proprio quando la trattativa tra francesi e Parma pareva definita ha innescato un effetto a catena imprevedibile. L’inserimento dei britannici sul giapponese ha infatti liberato sui taccuini dei dirigenti il profilo di Emiliano Martinez, offerto anche in ambiente torinese.
Portiere Juventus: retroscena Dibu Martinez

Tuttavia, le perplessità legate allo stato di forma del portiere argentino — condizionato da problemi fisici emersi durante le ultime uscite internazionali — unite a una distanza economica marcata tra domanda e offerta, hanno spinto i vertici della Continassa a declinare l’opzione per concentrare ogni energia su Vicario. La parentesi inglese dell’azzurro, arricchita dal trionfo in Europa League, si chiude dopo che la guida tecnica di Roberto De Zerbi ha deciso di impostare diverse gerarchie per il futuro degli Spurs. Sebbene oltremanica siano rimasti alcuni interrogativi sulla sua continuità, all’interno del quartier generale torinese regna la totale convinzione che il classe ’96 possieda la stoffa e il carattere per imporsi nell’ambiente bianconero.
L’operazione garantisce alla guida tecnica un profilo di valore superiore nelle rotazioni, permettendo al contempo alla società di muoversi su altre priorità di mercato. Con l’ultimo test amichevole in famiglia disputato all’Allianz Stadium di fronte alla proprietà, la testa del gruppo è ormai proiettata unicamente all’esordio ufficiale contro il Frosinone, appuntamento al quale la Juventus intende presentarsi con la casella del portiere finalmente blindata. Ci sarà dunque Vicario per l’occasione tra i pali e con Michele Di Gregorio che ora più che mai dovrà trovare una sistemazione.